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PICCHIO ROSSO MAGGIORE

picchio rosso maggiore

Il picchio rosso maggiore

Autore Luca Bettosini di viverelamontagna.ch

Nome della specie: Dendrocopus major
Famiglia: Picidi
Ordine: Dendrocopus
Habitat: Vive in tutta l’Europa. In Asia non manca in nessuna delle zone boscose della Siberia. Abita i boschi estesi di latifoglie e conifere, i campi alberati ed i parchi e d’inverno compare anche nei giardini. Ha una particolare predilezione per i boschi di pioppi, olmi e salici.

I Picidi, più comunemente conosciuti come Picchi, raggruppano più di 200 specie di uccelli, noti per la loro capacità di arrampicarsi sui tronchi degli alberi e di scavare buchi nel legno con il becco, che è diritto, appuntito e simile a uno scalpello. Hanno, inoltre, una lunga lingua dalla punta dura a forma di lancia, che può essere estroflessa. Le dita delle zampe, munite di forti artigli, sono solitamente disposte due in avanti e due all’indietro. In alcune specie, una delle due dita posteriori è assente.La coda è rigida, con il calamo delle penne che termina in spine dure, sulle quali l’uccello sostiene il proprio peso. In genere i picchi sono animali solitari, diffusi in tutto il mondo tranne che in Australia; nidificano ovunque ci siano alberi, nelle foreste pluviali come nei parchi cittadini. Si nutrono principalmente di insetti, che individuano battendo il legno degli alberi con il becco e servendosi poi di quest’ultimo come di una piccozza per afferrarli. Gli ornitologi sanno riconoscere i diversi picchi ascontandoli tamburellare sui tronchi degli alberi. Il picchio rosso maggiore è quello che lo fa più velocemente: dai sei ai dieci colpi al secondo. Tutta la vita del picchio si sviluppa in relazione a questa attività. A cominciare dal corpo: il becco è robusto e a crescita continua, i muscoli del collo sono sviluppatissimi, due artigli delle zampe sono orientati in avanti e gli altri due indietro per favorire la presa sui tronchi, e la coda è lunga e rigida per assorbire i contraccolpi. Il picchio tamburella per richiamare un partner con il quale accoppiarsi, per cercare larve di insetti da mangiare sotto le corteccie, ma soprattutto per scavare il nido. È un’attività molto faticosa, che a seconda della durezza del legno può richiedere da cinque giorni a tre settimane. Dall’esterno, il nido appare come un foro circolare, ma all’interno contiene una comoda camera tappezzata di trucioli. Qui a maggio nascono i piccoli, che vi rimarrano poco più di tre settimane, costantemente nutriti dal padre, che può tornare al nido con il cibo anche 250 volte al giorno. Nella dieta del picchio rosso maggiore rientrano soprattutto le larve degli insetti del legno, che la lingua dell’uccello raggiunge nelle loro gallerie, ma anche formiche, semi, e qualche volta uova e nidiate dei piccoli uccelli del bosco. Tutta la sua vita si svolge sugli alberi, sui quali si arrampica agilmente, spostandosi con brevi voli da un tronco all’altro. La voce è un forte “kik”, a volte ripetuto rapidamente. Il picchio rosso maggiore, lungo circa 23 cm, è nero con le parti inferiori, le spalle ed alcune zone del capo bianche. Il vertice è nero negli adulti e rosso nei giovani (che muta a novembre), le copritrici della coda sono rosse, e rossa nel maschio è anche la nuca. Vola a sbalzi e con una velocità notevole, però è poco resistente; sul terreno scende di rado, ma quando lo fa vi saltella con una certa disinvoltura. In agosto comincia a raccogliere pigne e ne fa delle riserve di cibo per i mesi invernali. Per il nido utilizza spesso le buche scavate da altri picchi altrimenti fa il nido scavando un buco nei tronchi d’albero e non lo imbottisce. L’accoppiamento avviene agli inizi della stagione primaverile, e la femmina depone da 4 a 6 uova piccole, allungate e molto fragili che cova alternandosi con il maschio per circa 16 giorni. La prole viene accudita fin quando non sia in grado di procurarsi il cibo da sola. Il Picchio rosso maggiore è molto diffuso nei boschi ticinesi, soprattutto quelli di castagno, una pianta che possiede una fibra facile da penetrare per il suo lungo e forte becco appuntito. Si tratta di un uccello molto vistoso, con pochi avversari che temono la potenza delle sue beccate.


Notizia stampata il 26 Apr 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali