Cane Levriero Afgano

Il Levriero Afgano è definito anche Levriero in pigiama, e descritto come Re dei cani…

Origine Afghanistan e Gran Bretagna F.C.I. Gruppo 10 – levrieri Taglia grande L’enciclopedia degli animali Cani →
Cane Levriero Afgano

Paese d’origine: Afghanistan e Gran Bretagna.

Classificazione F.C.I.: Gruppo 10 – levrieri.

Origine e storia

Il levriero Afgano è un cane molto antico, natale del Sinai ed accennato molte volte in papiri egiziani così come descritto nelle caverne dell’Afghanistan del Nord più di 4000 anni fa. La razza è stata mantenuta pura nei secoli e la relativa esportazione è stata sempre proibita. Quindi ha raggiunto soltanto Europa tramite contrabbando verso la fine dell’ottocento e sui quali fu stilato il primo standard di razza.

Carattere e cure

L’Afgano non è mai aggressivo. Cane altero, dignitoso e forte. Nel suo paese d’origine è un cane da pastore e cacciatore di lupi, sciacalli e leopardi; in Europa e America è un cane di lusso, da compagnia, amante della casa. La sua speranza di vita è di circa 14 anni. Cane maestoso, elegante, nobile e coraggioso, per via del suo lungo mantello, il Levriero Afgano è definito anche “Levriero in pigiama”, e descritto come “Re dei cani”. Il suo mantello ha bisogno di costanti cure. Tollera bene sia il caldo che il freddo. Caccia a vista ed è il più veloce sui percorsi impervi grazie al suo ampio piede che gli permette di scalare pareti rocciose tanto da sembrare una capra selvatica.

Aspetto generale

Il Levriero Afgano è un cane aristocratico alto e snello, dalla figura armoniosa. Il suo lungo pelo setoso fa di lui il cane più elegante e nobile della razza cinofila: la sua nobiltà ostentata, con il portamento alto e fiero della testa ed il suo movimento elastico, flessuoso e soffice conferiscono all’afgano stile e classe inconfondibili.

Standard

Altezza: maschi, circa 68,5 ai 74 cm al garrese; femmine misurano dai 68,5 ai 69,5 al garrese.

Testa e cranio: testa raffinata. Il cranio è lungo, non troppo stretto, occipite prominente, con leggero stop.

Occhi: sono preferibilmente scuri, ma non è proibito il colore dorato. Di forma esotica triangolare e leggermente obliqui.

Tartufo: è di preferenza nero, ma se di color marrone (fegato) è ammesso nel mantello chiaro.

Denti: sono forti con perfetta articolazione, chiusura a forbice o a tenaglia.

Collo: deve essere lungo, forte, dorso dritto, di media lunghezza.

Tronco: regione lombare dritta, larga e piuttosto corta. Groppa leggermente cadente fino all’attacco della coda, le anche sono prominenti e bene aperte, costole molto ben cinturate e petto ben disceso.

Coda: non troppo corta, attaccata bassa e con anello all’estremità.

Arti: gli anteriori devono essere in appiombo. Posteriori potenti, con grande lunghezza fra l’anca e il garretto, e relativamente fra garretto e piede.

Andatura: movimento unito ed elastico, estremamente elegante.

Colori: sono tutti ammessi.

Difetti più ricorrenti

Mancanza di premolari, mascella deviata, prognatismo, enognatismo, carattere pauroso, pelo corto, pelo ondulato, monorchidismo, criptorchidismo, misure fuori standard, muscolatura insufficiente, occhio chiaro, depigmentazione del tartufo, angolazioni eccessive o insufficienti, coda troppo corta o portata male, collo corto, testa atipica, orecchie portate male, dorso insellato, movimento scorretto, atipicità.