Cane Borzoi

Originario della Russia, il Borzoi è un cane di aspetto aristocratico, di taglia grande…

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Cane Borzoi

Paese d’origine: Russia.

Classificazione F.C.I.: Gruppo 10 Levrieri Sezione 1. A pelo lungo o frangiato senza prova di lavoro.

Origine e storia

Le documentazioni attendibili, piuttosto scarse, soprattutto quelle iconiche, rendono plausibili le teorie dei due principali studiosi lo Studer e il Keller. Secondo il primo, il gruppo dei levrieri deriverebbe da due ceppi: uno settentrionale, al quale risalirebbero i levrieri britannici, con luogo di partenza la Britannia o la Gallia nord-orientale; uno meridionale che trarrebbe le sue più remote origini dal Paria Indiano, le cui forme snelle-immediatamente alludenti alla caccia di corsa richiamano lo sciacallo Africano. Secondo il Keller, invece, tutti i levrieri avrebbero una comune origine nell’Etiopia, da qui lo avrebbero ricevuto gli Egiziani i quali, a loro volta, lo avrebbero diffuso in Asia e, da qui in Europa. Attraverso il Mar Nero, in particolare, sarebbe giunto al nord. Qui i freddi polari spiegherebbero il pelo lungo, folto, particolarmente idoneo per mantenere a norma il calore corporeo nelle più dure situazioni di ” lavoro ” e di vita.  In questo processo di tipizzazione molto è pensabile che sia dovuto ad incroci con cani da pastore autoctoni. In una miniatura di un messale Russo del sec. XVI, appaiono cani che hanno già le caratteristiche salienti del Borzoi: testa sottile, piccole orecchie ritte, code a forma di falce, pelo ondulato. Nella miniatura, i cani accompagnano il pellegrinaggio del Granduca Wassilij Ivanowitsch (1503 -1533), padre di Ivan il Terribile, primo Zar di Russia. Notizia importante, perché ci testimonia l’interesse e l’affetto dei sovrani Russi per una razza canina che, potremmo definire simil-Borzoi. Il Borzoi era molto apprezzato alla corte imperiale e nelle varie “corti” della nobiltà terriera russa, dove la caccia costituiva uno status symbol della nobiltà. Qui il “levriero Russo”, subisce diverse selezioni, in rapporto anche alle diversità culturali e ambientali della Russia, spesso non comunicanti fra di loro a causa delle grandi distanze. Nel XIX secolo il Levriero “Borzoi” è già in sintesi definito, ma sulle sue caratteristiche i vari allevatori non riescono a trovare punti di accordo, questo rese difficile ai primi tentativi di arrivare a uno standard unificato. Diventa determinante, nella seconda metà del secolo, l’allevamento del Granduca Nikolaj Nikolaevic fondato nella tenuta di caccia di “Perchino“, nel distretto di Tula. Qui l’allevamento del Borzoi, diventa funzionale alle grandi cacce che la corte, con i suoi ospiti e i suoi dignitari vi tiene. La selezione che il Granduca cura personalmente, individuando le coppie destinate alla riproduzione, diventa determinante per individuare le caratteristiche sulle quali verra’ poi stabilito lo standard attuale. Da questo momento, il nome di “Perchino” si lega indissolubilmente alla nostra razza. Gli esemplari meglio riusciti venivano posti in mostra in un canile a parte al quale confluivano i visitatori. È molto probabile, che proprio la selezione e l’addestramento al quale il Borzoi era sottoposto dagli allevatori Russi concorresse a renderlo cacciatore, non solo verso la lepre (dote innata), ma anche verso altri animali. Con il suo carattere bonario, il Borzoi si accompagna normalmente a cani di altre razze anche più piccole, come il Carlino e il Chin, con i quali convive più che pacificamente. Il Borzoi costituisce un buon esempio di fedeltà verso l’uomo e, anche di grande coraggio, tanto da affrontare anche il lupo. Le sue doti intrinseche di bonarietà, ne hanno fatto un animale da compagnia molto apprezzato. Uno dei suoi più noti estimatori era Gabriele D’Annunzio.

Carattere e comportamento

Nella sua vita di ogni giorno il Borzoi ha un carattere quieto ed equilibrato. Alla vista della selvaggina si eccita improvvisamente. Ha una vista acuta, capace di vedere molto lontano. La sua reazione è impetuosa.

Aspetto

Cane di aspetto aristocratico, di taglia grande, di costituzione magra e allo stesso tempo robusta, di costruzione leggermente allungata. Le femmine sono generalmente più lunghe dei maschi. I muscoli sono magri, ben sviluppati, specialmente nelle cosce ma non si vedono in rilievo. L’armonia della forma e del movimento è di primaria importanza.

Standard

Proporzioni importanti:

  • Nei maschi l’altezza al garrese è uguale o appena superiore all’altezza dalla cima della groppa alla terra.
  • Nelle femmine queste due altezze sono uguali.
  • L’altezza al garrese deve essere leggermente inferiore alla lunghezza del corpo.
  • La profondità del torace è approssimativamente uguale a metà dell’altezza al garrese.
  • La lunghezza del muso, dallo stop alla punta del naso, è uguale o leggermente superiore a quella del cranio, dall’occipite allo stop.

Taglia: Desiderabile altezza al garrese: maschi : 75-85 cm. femmine: 68-78 cm. Nei maschi, l’altezza al garrese è uguale o appena superiore a quella dalla sommità della groppa al terreno. Nelle femmine, queste altezze sono uguali. Gli animali che superano l’altezza massima sono accettabili a condizione che la morfologia tipica sia preservata.

Testa: Magra, lunga, stretta, aristocratica. Visto di profilo, le linee del cranio e muso formano una lunga linea leggermente convessa, la linea della cresta sagittale è diritta e leggermente obliqua verso la protuberanza occipitale ben segnata. La testa è così elegante e asciutta che le vene principali si vedono attraverso la pelle.

Cranio: Visto dall’alto, è stretto, allungato a formare un ovale; visto di profilo è quasi piatto.

Stop: Segnato molto leggermente.

Naso: Largo, mobile, considerevolmente prominente in relazione alla mascella inferiore.

Muso: Lungo, pieno in tutta la sua lunghezza, inarcato vicino al naso. La lunghezza del muso dallo stop alla punta del naso è uguale o leggermente superiore a quella del cranio, dall’occipite allo stop.

Labbra: Fini (sottili), pulite, bene adattate. Gli orli degli occhi, le labbra e il naso sono neri, qualunque sia il colore del manto.

Mascelle/Denti: Denti bianchi, forti; chiusura a forbice o a pinza.

Occhi: Grandi, espressivi, nocciola scura o marrone scuro, molto poco prominenti, a forma di mandorla, ma non a forma di fessura, collocati obliquamente.

Orecchie: Piccole, flessibili, mobili, collocate sopra il livello degli occhi e verso indietro, quasi verso la collottola, le punte delle orecchie sono situate vicine o all’ingiù lungo il collo e vicine ad esso. Quando il cane è vigile, le orecchie sono portate più alte e sui lati o in avanti; qualche volta una o entrambe le orecchie sono erette come le orecchie dei cavalli.

Collo: Lungo, pulito, appiattito lateralmente, muscoloso, leggermente inarcato, portato piuttosto basso.

Garrese: Non segnato.

Schiena: Larga, muscolosa, elastica, formando con i reni, lombi e groppa una curva, che è più pronunciata nei maschi. Il punto più alto di questa curva è situato nella regione della 1° e 2° vertebra lombare. Lombo lungo, prominente, muscoloso, moderatamente largo. Groppa Lunga, larga, leggermente inclinata. La larghezza della groppa, misurata tra le 2 ossa dell’anca (creste iliache), non deve essere meno di 8 cm.

Torace: di sezione ovale incrociata, non stretto, eppure non più largo della groppa, profondo, ben sviluppato in lunghezza, spazioso, che quasi raggiunge il livello del gomito. La regione delle scapole è più piatta, il torace si allarga gradualmente verso le costole false, che sono corte; visto di profilo, forma un cambiamento in discesa. Le costole sono lunghe, leggermente prominenti. Davanti è leggermente prominente in confronto all’articolazione scapolare omerale. Pancia ben raccolta, che si alza bruscamente verso l’addome.

Coda: A forma di falce o sciabola, attaccata bassa, sottile, lunga. Passata tra le gambe posteriori, deve raggiungere l’osso dell’anca (cresta iliaca), fornita di abbondante “piumaggio”. Quando il cane è in piedi, la coda pende all’ingiù. In movimento, è alzata, ma non sopra il livello della schiena.

Quarti Anteriori: Le gambe anteriori pulite, muscolose, viste di fronte perfettamente diritte e parallele. L’altezza delle gambe anteriori dal gomito alla terra, è uguale o poco superiore a metà dell’altezza al garrese.

Spalle: Scapole lunghe e oblique.

Arto Superiore: Moderatamente obliquo; la sua lunghezza è appena superiore alla lunghezza della scapola. L’angolo dell’articolazione scapolare omerale è ben pronunciato.

Gomiti: In piano parallelo al piano mediano del corpo.

Avambraccio: Pulito, lungo, di sezione ovale incrociata; visto di fronte è stretto, visto di profilo, largo.

Posteriore: Leggermente obliquo in relazione al terreno.

Quarti Posteriori: Visti da dietro: dritti, paralleli, leggermente più larghi che quelli anteriori. Quando il cane è in piedi in modo corretto, la linea verticale che parte dalla “tuberosità ischiatica” (punta delle natiche) deve passare davanti al centro della giuntura del garretto e dei metatarsi.

Coscia superiore: Buona muscolatura, lunga, posizionata obliquamente.

Coscia inferiore: Lunga, muscolosa, posizionata obliquamente. Le articolazioni femore-tibia e tibia-tarso sono ben sviluppate, larghe, pulite; gli angoli devono essere ben segnati.

Metatarsi: Non lunghi, posizionati quasi verticalmente. Tutte le articolazioni sono ben angolate.

Piedi: Magri, stretti, di forma ovale allungata (chiamato “harefeet” piedi di lepre) le dita sono arcuate, fisse; le unghie sono lunghe, forti e toccano il terreno.

Andatura e movimento: Quando non caccia, la tipica andatura del Borzoi è il trotto allungato, senza sforzo, molto flessibile e s’innalza; quando caccia il galoppo di carica è estremamente veloce, con lunghi sbalzi.

Pelle: Flessibile, elastica.

Pelo: Setoso, soffice e morbido, ondulato a corti ricci. Sulla testa, le orecchie e gli arti, il pelo è satinato (setoso ma più pesante) corto, folto. Sul corpo, il pelo è abbastanza lungo, ondulato; sulle scapole e la groppa, il pelo forma ricci più fini; sulle costole e le cosce, il pelo è più corto; il pelo che forma le frange, le “coulottes” e il piumaggio della coda è più lungo. COLORE: Tutte le combinazioni di colori, a parte qualsiasi combinazione che includa il blu, marrone (cioccolata) ed ogni derivato di questi colori. Tutti i colori sopra menzionati possono essere uniti o pezzati. Le frange, “coulottes“, piumaggio della coda sono considerevolmente più chiare del colore di sfondo. Per i colori sovrapposti è tipica una maschera nera.

Difetti

Qualsiasi deviazione dai punti sopra nominati dovrebbe essere considerata un difetto e questo dovrebbe essere considerato in proporzione al suo grado.

Aspetto generale: Costruzione leggera o massiccia. Aspetto tozzo o alto sulle gambe. Struttura ossea leggera. Muscolatura insufficientemente sviluppata.

Testa: Stop brusco. Profilo della testa di evidente forma di cuneo dovuto all’altezza esagerata del cranio. Fronte larga. Archi zigomatici sviluppati. Muso corto. Ponte del naso troppo stretto. Archi sopracciliari prominenti. Denti piccoli, consumati in modo abnorme. Mancanza di un PM2. PM1 e M3 non sono considerati. Occhi piccoli, tondi, nocciola chiara, occhi a fessura (apertura della palpebra troppo stretta). Terza palpebra troppo sviluppata. Orecchie posizionate basse, non all’indietro.Collo corto, portato alto.

Corpo: schiena stretta con un avvallamento al livello dell’undicesima vertebra toracica; troppo arcuata. Lombo corto, stretto, diritto. Groppa stretta, corta, ripida. Petto/torace: stretto, piatto, non profondo; linea sternale molto più alta del livello dei gomiti. Pancia solo leggermente ritirata. Coda posizionata alta o troppo bassa; portata alta; la punta della coda di forma ad anello che cade di lato; piumaggio poco sviluppato; coda corta.

Arti anteriori: Angolo scapola/omerale troppo aperto. Gomiti all’infuori o all’interno. Avambraccio leggermente storto, troppo corto, troppo obliquo o troppo dritto. Piedi girati leggermente all’infuori o all’interno.

Arti posteriori: troppo angolati o con angolazione troppo dritta. Vicino dietro o garretti aperti. Piedi con le dita verso l’interno. Piedi con tendenza a essere un po’ troppo larghi, leggermente tondi, carnosi (spessi) o piatti, dita aperte. Pelle insufficientemente flessibile. Pelo opaco, arruffato; frange, “coulottes”, piumaggio della coda sparso; pelo dritto, ricci fini su tutto il corpo. Colore: macchie della stessa tonalità del colore di sfondo.

Difetti seri e gravi: Costituzione leggera, costituzione rozza. Tronco corto. Struttura ossea pesante, rozza, ossa tonde.

Testa: Tessuti molli. Muso tozzo. Denti con mancanza di un PM3, un PM4, (mascella inferiore), un M1 (mascella superiore), un M2. Occhi infossati; gialli. Orecchie spesse, rozze, con le punte arrotondate. Collo con doppio mento o pelle molle al livello della gola; collo di sezione trasversale rotondo.

Corpo: Schiena insellata; schiena dritta nei maschi. Groppa molto stretta, molto corta, eccessivamente ripida (ad oca). Petto incavato nella parte anteriore, costole a botte. Pancia penzolante. Coda rozza, che cade all’ingiù in (azione) movimento.

Arti anteriori: con deviazioni gravi dai punti descritti; toccano sopra. Arto anteriore di sezione incrociata rotonda. Piedi larghi, rotondi; “piedi da gatto”, piatti; dita larghe.

Pelle molle.

Manto: con pelo duro, arruffato. Colore, macchie di tonalità oltre a quello del colore di fondo.

Difetti eliminatori

Comportamento aggressivo verso le persone. Denti: bocca che chiude male sopra o sotto, mascella storta, mancanza di un incisivo, un canino, un dente carnasciale (PM4 mascella superiore – M1 mascella inferiore), mancanza di più di quattro denti (qualsiasi quattro denti). Posizione errata di uno o più canini della mandibola inferiore che, quando la bocca è chiusa, può danneggiare le gengive superiori del palato.
Occhio cieco. Coda a spirale, rotta, (vertebre sfuse), mozzata, anche parzialmente. Presenza di speroni. Colore marrone, cioccolato, blu.