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Ramarro

ramarro

Caratteristiche generali

Il ramarro è una bella lucertola di circa 40 centimetri di lunghezza, comune nelle siepi e nei boschi dell'Europa. Nell'adulto la parte superiore del corpo è verde, macchiata o punteggiata di nero, mentre la parte inferiore è uniformemente gialla. Durante il periodo degli amori, il maschio ha la gola blu. Questi colori armoniosamente contrastanti fanno del ramarro uno dei più bei rappresentanti del genere Lacerta. Anche se non ha la facoltà di cambiare rapidamente colore, la sua livrea si modifica con l'età. Il giovane è bruno, ornato di una o due file di macchie bianco-giallastre. Queste macchie scompaiono a poco a poco con la crescita, ma possono anche persistere nelle femmine adulte, con la tonalità di colore meno vivace che nei maschi. L'area di diffusione del ramarro non raggiunge, a settentrione, nè il mare del Nord nè il Baltico e a Sud, comprende solo zone più umide della fascia mediterranea. In Italia è diffuso, eccetto che in Sardegna. Il ramarro è diurno, infatti lo si vede quando si scalda al sole su una pietra o su un albero. In Italia scompare per la metà di novembre fino a metà febbraio, ricominciando a nutrirsi a marzo. Questa specie presenta un leggero dimorfismo sessuale. Nei maschi la testa è più grossa, la coda allargata alla base, il colore blu della gola è vivo. L'accoppiamento avviene in modo brutale: il maschio morde la femmina sui fianchi, tenendola tanto stretta da arrivare al punto di ferirla. I primi accoppiamenti hanno luogo durante il secondo anno di età. Nei giovani il periodo degli amori è un pò più tardivo e talvolta si protrae fino a giugno. Le femmine adulte depongono 2 volte all'anno( da 6 a 21 uova per covata), le più giovani una sola volta. La femmina scava una buca lunga circa 20 centimetri, in cui depone le uova, durante il mese di maggio, uova di circa 30 millimetri di lunghezza e 10 di larghezza. Terminata la deposizione la femmina abbandona le uova. Le uova si schiudono 3 mesi dopo. I giovani ramarri rimuovono la terra che chiude la tana e subito si disperdono.


Notizia stampata il 22 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali