Suoni alla porta

Si apre la porta e te lo trovi davanti che ti fissa negli occhi: lui, l'Alano

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Suoni alla porta

Suoni alla porta; dall’interno dell’abitazione giunge un abbaio profondo, che pare provenire dal fondo di una botte. Non é un abbaio ringhioso o aggressivo, ma si presenta, é lì, sembra il brontolio cupo di un grosso felino, e un brivido ti percorre la schiena. Si apre la porta e te lo trovi davanti che ti fissa negli occhi: lui, l’Alano, una testa enorme con un altrettanto enorme tartufo che sembra arrivare ovunque, e due grandi occhi stranamente dolci. Se sei un estraneo, rimane lì fermo e diffidente, non ha bisogno di abbaiare, sa che basta la sua presenza. Attento e vigile cerca di percepire se sei un amico del suo padrone osservandoti da debita distanza.

Se sei un amico di vecchia data l’accoglienza é ben diversa e allora cominciano i guai, infatti a nulla serviranno le mani avanti poste a difesa: l’unica salvezza é appoggiarsi ad una parete, per poterlo sorreggere quando poserà le sue zampe sulle tue spalle e, vis a vis, potrà baciarti appassionatamente. I più educati si appoggiano su di te con il loro dolce peso per farsi accarezzare, ma attenzione alla coda: é robusta e sferzante come una frusta. Senza il minimo rumore ti accoglie dentro la sua casa, é silenzioso, non ha bisogno della voce per farsi notare. Sarà presente in mezzo a voi tutto il tempo della visita, seduto a guardarvi, sembra quasi capire ciò che uno dice, é quasi imbarazzante per chi non li conosce; ma lui é uno di casa e pretende il suo posto. Un alano in casa non è solo questo ma…. gli manca (a volte) solo la parola. E lentamente ti accorgi che si crea un legame affettivo profondo e ti ritrovi a parlargli come ad un tuo simile…

Storia di Siria scritta da Vincenzo

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