STORIA DI UN AMORE, ANZI, DUE! In una splendida estate di 5 anni fa (anno 2006) sono entrate a far parte della nostra famiglia due piccole meravigliose creaturine: Primo ad arrivare e’ stato Mirtillo (Vilmar’s Ramses), bellissimo Angora Turco Red Tabby, con due splendidi occhi verdi identici a quelli di mamma Geisha. Due mesi dopo ecco Capriccio (Vilmar’s Rize), fratellastro (padre comune il mitico Picasso), un meraviglioso batuffolo bianco con gli occhi impari, uno azzurro come il cielo e l’altro color ambra; Mirtillo e’ ciarliero e sempre in movimento, ci segue durante tutta la giornata, e con lui facciamo lunghe chiacchierate. Capriccio, piu’ tranquillo e all’apparenza distaccato, quasi superbo, e’ invece dolcissimo e molto sensibile, ed e’ anche dotato di un incredibile appetito. Sono diversi nell’aspetto e nel carattere, ma entrambi sanno donarci amore e serenita’.
Una cosa li accomuna, e non si tratta della parentela ma dell’educazione che Mamma Leni ha saputo impartire loro; questa caratteristica ci ha dato un grande aiuto specialmente nei primi momenti di convivenza. Loro sono i nostri eterni bambini: non hanno zampe, ma manine e piedini, non miagolano ma parlano, capiscono quello che diciamo e anche noi capiamo le loro parole; ascoltano con attenzione le favole che gli raccontiamo (Biancaneve e i sette gatti, Ali’ Baba’ e i quaranta gattoni, il re Gatto, etc.); vederli giocare insieme o dormire teneramente abbracciati fa dimenticare tutti gli eventuali problemi quotidiani. Li adoriamo e non sapremmo piu’ immaginare le nostre giornate senza di loro. Spesso ci chiediamo come e’ possibile aver aspettato tanto prima di far arrivare questi speciali angeli custodi. Mirtillo e Capriccio, 2 tesori 1 grande gioia. Rosella e Roberto
Storia scritta da Leni Ohmenzetter in Rosso



