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Le mie adorabili cocorite
Era il 13 giugno 2003 quando mi decisi dopo tantissimo tempo di comprare due adorabilissimi pappagallini ondulati, meglio conosciuti come cocorita. Né comprai una coppia: maschio e femmina, che chiamai Napoleone e Josephine (i pappagallini della prima foto). Anche se nati in cattività, questi uccellini hanno pur sempre paura dell’uomo. Tuttavia è possibile abituarli alla nostra presenza e provai. All’inizio mi limitai a mettere la mano dentro la gabbia e muoverla. Dopo che si furono abituati alla mia mano tentati di accarezzarli, anche se inutilmente. Allora decisi di mettere nella mano un po’ di cibo e Napoleone fu il primo a farsi tentare. Josephine invece mordeva e faceva molto male, ma in seguito riuscì a convincerla di farla salire sulla mia mano. Anche se Josephine mi era stata venduta come femmina, io ho sempre dubitato del suo sesso. Questo perché anche Josephine aveva il colore della narice tendente all’azzurro, caratteristica del cocorita maschio. A febbraio 2004 abbiamo comprato il nido ma non vi entrarono neanche. Era la fine d’agosto quando mi decisi di trovare in internet un esperto del campo e lo trovai nella persona di Francesco Chieppa, al quale spedii una foto dei miei pappagallini e mi confermò senza ombra di dubbio che Josephine era un maschio. A questo punto ne volevo regalare uno e comprare una femmina, ma non sapevo proprio a chi rivolgermi, fino a quando non trovai Napoleone morto, sicuramente ammazzato da Josephine, il quale altrettanto sicuramente gli aveva fatto delle advance non corrisposte. Josephine però non poteva mantenere quel nome e lo ribattezzai Tolomeo. A metà settembre trovai pure una femmina che chiamai Cleopatra (la pappagallina a sinistra nella seconda foto). Volli abituare anche Cleopatra ad essere accarezzata e ci riuscì quasi subito. A novembre con la mia famiglia partii in Perù, paese del quale sono originario. Al ritorno Tolomeo era morto. A dicembre comprai un altro maschio che chiamai Don Jose de San Martin. Con quest’ultimo i rapporti sono più difficili, infatti non posso neanche avvicinarmi con la mano che inizia a volare per la gabbia. Arriviamo così tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo 2005. E’ attorno questo periodo che succede una cosa strana: io lavoravo, di conseguenza questa cosa mi è stata raccontata da mia mamma: subito dopo aver finito di pranzare, esce sul terrazzo, dove stavano i miei pappagallini, ma trova il nido con il coperchio aperto e non c’era più Cleopatra. Non sappiamo cosa sia successo e non sappiamo più niente di Cleopatra. Io penso che stia bene, se avesse avuto fame e comunque voleva ritornare, il suo istinto l’avrebbe riportata indietro, certamente non sarebbe stato facile catturarla. Don Jose de San Martin rimase solo sino al 13 marzo 2005 quando comprai in un negozio, aperto da poco, una pappagallina (la pappagallina che sta davanti alla terza foto) che solo il 26 novembre 2006 battezai Ghana. A marzo misi poi il nido, che tolgo ogni volta che finisce l’estate. Purtroppo il nido faceva paura anche a loro due. Come l’anno prima aggiunsi al cibo uno speciale pastoncino adatto per la stagione degli amori, ma non successe niente. Allora inizia a dubitare che Don Jose fosse maschio perché attorno il colore della narice non era blu, tipico dei maschi. Lessi da qualche parte che alcune varietà, compresa quella albina, non presenta tale carattersitica, ma il dubbio rimase. Tuttavia nella primavera seguente, quella del 2006, quando ho sistemato nuovamente il nido, non è successo niente, anche se i due, soprattutto Ghana, hanno iniziato a entrarvi. Sono poi riuscito a non far spaventare Ghana della mia presenza e quindi a toccarla, anche se lei subito appoggia una sua zampina sul mio dito, come se volesse fermarmi e devo aspettare un po’ prima che salga. Dopo che è salita inizia a mordermi, anche se fa attenzione a non farmi male. Un giorno chattando con un altra proprietaria di pappagallini ondulati, e non solo, dovetti accettare il fatto che per ben due anni tenni non una coppia di cocorita ma due femmine. Pensai quindi di sistemare una delle due, ma fui rassicurato del fatto che se avessi nel frattempo comprato già un maschio, non ci sarebbero stati problemi. Il 24 dicembre 2007 comprai quindi un cocorita maschio che chiamai Jack McQuack, nome del papero scozzese protagonista di cartoni animati e fumetti. Purtroppo già il 28 dello stesso mese morì. Il 12 gennaio 2008 presi il coraggio di tornare di nuovo nel negozio dove comprai Don Josè de San Martin per spiegargli che quello che mi era stata venduta come cocorita maschio era una cocorita femmina. Scambiammo, senza nessuna difficoltà, la mia cocorita femmina con un cocorita mschio, nel colore molto simile a Ghana, che chiamai Togo. Ghana visse ancora tra l'ultimo dell'anno 2008 e il primo giorno del 2009, deponendo moltissime uova, delle quali 10 si schiusero.
