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Lo spericolato Rudy

Rudy

Ecco Rudy,
la foto risale a quando ancora era un giovane cane in piena salute.
Era da poco morto un mio piccolo cucciolo di pochi mesi, investito involontariamente. Qualsiasi cane mi venisse proposto di razza e non, dicevo di no. Nessuno faceva breccia nel mio cuore. Un giorno, invece, mio cognato mi telefona dicendomi che vicino dove lui lavora, gironzola un cagnolino nero che dormiva in una cabina telefonica ed è una vera peste. Avviene l'incontro con questo muso nero a casa di mia sorella ed il mio cuore ha detto sì senza dubbi. L'ho preso in braccio, aveva un collare di cuoio con le lettere RD...... non so di chi era o se è stato abbandonato o perso.... Ma da allora per quasi 10 anni è rimasto con me. E' stato curato quando era malato, nutrito, lavato e coccolato sopratutto da me. Tornava a casa con una tartaruga ogni volta che saliva sulla collinetta vicino casa. Era un pazzo, un giocherellone, un indomabile, un selvaggio; mi faceva arrabbiare se combinava guai, ma lo difendevo sempre quando danneggiava l'orticello di mio padre (era cosi furbo da capire che mio padre gliele avrebbe date e io no). Quando ero triste, diventava più dolce e sembrava mi volesse consolare.
Purtroppo l'ho lasciato a casa dei miei, mi sono sposata e trasferita a Roma dalla Calabria.
Ricordo che quando l'ho salutato prima di partire lui scodinzolava tristemente come se capisse che non era il mio solito saluto.
"Rudy che fa?" chiedevo al telefono a mia madre nei mesi successivi alla mia partenza..." Il solito pestifero" diceva mia madre. Quando sono tornata in Calabria e l'ho visto per l'ultima volta mi sembrava invecchiato, dimagrito, non piu pazzo e vivace.... Ho pensato ''Rudy sta invecchiando''.
Il mio saluto era sempre con una stretta al cuore ogni volta che lo lasciavo. Mia madre al telefono mi diceva ''.....Rudy !? Bè è sempre sdraiato, abbattuto, triste.'' Temevo per la sua salute. Infatti, quel giorno, quella domenica mattina, quando per telefono mia madre mi disse'' Ti devo dire una cosa...... Rudy.... è morto", avevo già capito! Non ricordo le mille domande fatte a mia madre '' Ma come? Perché?''; ricordo solo le mie lacrime che scendevano e pensavo ''non gli detto neanche addio... non l'ho vedrò mai più...''.
Ora vivo in città in un appartamento e non penso che riprenderò mai più un cane con me...
Ne ho avuti tanti ma solo Rudy è rimasto con me per cosi tanto tempo.
Questo è il mio saluto e il mio ricordo a te muso nero... Ti ricorderò sempre come il mio pestifero cane.

 


Storia di Rudy scritta da Sabina

Notizia stampata il 26 Oct 2020 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali
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