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Cris e Antonella

Cris

Lei è Cris, nata da un incontro tra un pastore tedesco e un husky, ha un occhio azzurro e uno marrone, il suo carattere è dolce ma misterioso. Da piccola non era particolarmente vivace, e non aveva il senso del pericolo, tanto più che aveva sempre qualche gamba ingessata perchè si buttava giù da un muro alto tre metri, nonostante ci fossero le scale per scendere. La prima volta pensai ad un caso, un incidente, quindi: corsa dal veterinario e ingessatura. La seconda volta, a distanza di due settimane dal giorno in cui le si era tolto il primo gesso, un altro salto, un'altra gamba rotta, e un altra ingessatura. Corsi ai ripari mettendo delle fioriere ai bordi del muro, ma fu la mia continua attenzione che servì di più. Una volta in un caldo pomeriggio estivo stavo in giardino a leggere, lei era rannicchiata vicino a me, e vagava nei suoi infiniti pensieri, ma quando alzai gli occhi dal libro non c'era più. La cercai con lo sguardo, e per istinto guardai la piscina, anche se la cosa non mi preoccupava, tanto i cani sanno nuotare!! ma non la trovai: non era spiccicata a terra ai piedi del muro, dov'e'? Tornai con gli occhi alla piscina e mi vedo affiorare dall'acqua un pallone, era lei, arrotolata su se stessa e gonfia come un pallone tondo tondo. Da come mi era svenuta fra le braccia, avevo capito che stava annegando. Il suo cacciarsi nei guai non andava diminuendo con la sua crescita, così un giorno mise il muso dentro un cancello e un cane le morse la faccia, le servirono molti punti di sutura per fermare l'emoragia. A volte la guardavo e mi sentivo avvilita, il suo carattere diventava sempre più solitario, mi domandavo se era per il suo modo d'essere, o per i ripetuti incidenti. Se stava in casa era solo per cinque minuti, e solo per farmi contenta. Lei amava stare fuori, freddo o pioggia. Io la spiavo dalla finestra, la vedevo sempre immersa in chissà quali pensieri, sembrava che lei conoscesse la vera realtà e mondi sconosciuti per noi esseri umani il suo modo di fare era mistico, amava la montagna e la neve, mi stava accanto come un adulto fa con un bambino. Ormai avevo accettato il suo modo d'essere che per me era chiaro "essere speciale". Il nostro era un amore fatto di silenziosa felicità, senza bisogno di parole o comandi. Lei mi leggeva nell'anima. Io rispettavo la sua superiorità spirituale. Una notte d'estate è stata avvelenata, aveva due anni ed io che non avrei mai pensato che potesse morire, rimasi senza parole quando andai dal veterinario per prenderla e la trovai in gabbia che era morta. Il suo corpo aveva assimilato tutto il veleno, non ce l'aveva fatta, era morta durante la notte. Io so che lei non è morta, ma ha solo scelto di continuare per un'altra via, un'altra vita, forse in quella che lei sapeva vedere nei suoi lunghi momenti in cui stava a guardare l'infinito. Va bene, Va bene Cris: vai, vai ma non dimenticarti di noi... A.C.


Storia di Cris scritta da antonella

Notizia stampata il 17 Oct 2018 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali