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DOGO ARGENTINO AL POSTO DEL SINDACO

Dipignano, provincia di Cosenza, domenica 21/11/2010. PEPPINO, Dogo Argentino vagante sfinito tra i boschi ed, evidentemente, incapace di badare a se stesso. IO, volontaria incapace di spostare lo sguardo. Aspetto ospiti per pranzo e...... i miei ospiti arrivano raccontandomi di aver avvistato un grosso cane agonizzante vicino al cassonetto della spazzatura. E' la fine della "normalità" per me, la mia famiglia e i miei ospiti! Uniti e compatti partiamo per una singolare battuta di caccia e, tra non poche difficoltà, riusciamo a bloccare il povero Peppino. Gli manca un occhio, è spaventato ed estremamente sofferente. Vorrei farlo accomodare in casa mia, ma preferisco seguire i canali ordinari: un cane in più non me lo posso permettere poichè tra casa mia e casa di mia figlia ne gestisco 17, senza contare i miei 4 gatti! Contatto i Carabinieri di Dipignano e, nel giro di pochi minuti, arriva un militare sul posto del ritrovamento. Ancora pochi minuti ed arriva il veterinario di turno dell'ASP. Strano..... fila tutto liscio come l'olio!!! Ma affinchè Peppino possa essere ingressato nel canile sanitario è necessario l'ok dell'Amministrazione Comunale. Il Carabiniere contatta l'assessore competente che, telefonicamente, assume l'impegno di provvedere all'ingresso del cane in canile lunedì, chiedendo a me la cortesia di custodire il cane fino al giorno successivo. Mi fido ed apro le porte della mia vita al povero Peppino! Lunedì non mi arrivano segnali di vita dal Comune di Dipignano, così decido di accompagnare il mio amico Dogo in uno studio veterinario. Inizio a somministrare le terapie prescritte e, intanto, il tempo passa! E' mercoledì quando decido di sollecitare l'Amministrazione Comunale all'adempimento degli impegni presi e, sorprendentemente... il ribaltone!!! Incredibilmente il sindaco e l'assessore si rifiutano di occuparsi del cane chè comporterebbe una spesa insostenibile per le casse comunali. Ma non è il sindaco titolare del diritto di proprietà sui cani vaganti sul territorio? Non gravano sul sindaco tutti gli obblighi di cura ed assistenza degli stessi? Il Sindaco del Comune di riferimento non può negare assistenza e ricovero presso il canile sanitario, configurandosi, in difetto, la violazione di tutti gli obblighi imposti, nella materia de qua, dalla L 281/91 e dalla L.R.Calabria 4/2000, nonché l’integrazione della fattispecie del maltrattamento tramite condotta omissiva di cui all’art. 544 ter c.p. Forte della consapevolezza dei diritti di Peppino e intenzionata a non sostituirmi al sindaco del Comune di Dipignano, ho accompagnato il cane nella Casa Comunale e gli ho aperto le porte della stanza del primo cittadino. Mi spiace non avere un documento fotografico di Peppino tranquillamente accomodato sulla poltrona del sindaco! Inutile dire che la mia decisione di "spostare" il cane in Municipio ha suscitato reazioni isteriche e..... scomposte da parte degli amministratori. Al momento Peppino è ricoverato presso il canile sanitario adeguatamente assistito e curato dai sanitari di un'ASP che, stranamente in Calabria, garantisce un servizio corretto e puntuale. Io sono in contatto con un rescue di razza per favorire l'adozione del mio amico Dogo qualora dovesse risultare non microchippato. Assunta Cosentino Testa


Storia di scritta da Assunta cosentino

Notizia stampata il 11 May 2021 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali