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La cicogna bianca

LA CICOGNA NIDIFICA A ROZZANO, SODDISFAZIONE DEL COMUNE E DEGLI AMBIENTALISTI

Una cicogna bianca sta preparando il suo nido da ieri su un tetto dell'oratorio di San Fermo a Quinto dè Stampi a Rozzano. Potrebbe trattarsi di un maschio di cicogna bianca che prepara il nido per l'arrivo della femmina. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Rozzano, Massimo D'Avolio e dall'Assessore ai Diritti degli Animali, il Verde Stefano Apuzzo. "La cicogna nidifica solo in luoghi tranquilli e in un ambiente tutelato e pulito. La presenza della cicogna, animale che in alcuni Paesi - come la Svizzera e la Svezia - è estinta dai primi anni 50 - ci inorgoglisce e deve rappresentare il primo segnale di tutela di ampie porzioni di territorio con nuove Oasi e Parchi naturalistici". Soddisfazione anche per il Club di Amici della Terra di Rozzano, coordinato da Nicolò Spinicchia, il quale ha affermato: "un bellissimo segnale che apre una stagione nuova di inaugurazione dei Parchi cittadini come l'Oasi preziosa del Parco 4 di Valleambrosia". Un evento naturalistico di grande rilievo, ma anche una presenza simbolica che non è sfuggita ai volontari dell'oratorio, dove è ospite la cicogna. Proprio l'oratorio, per iniziativa di Don Gabriele, ospita infatti la sede dell'Associazione "Vento di Terra", ONG impegnata in progetti di cooperazione e umanitari in Palestina e in Africa, terra di provenienza della cicogna bianca. Se la cicogna (e il partner che dovrebbe giungere a giorni) si saranno trovati bene a Rozzano, dopo la migrazione in Africa, il prossimo agosto settembre, potrebbero tornare allo stesso nido, in maniera simile alle rondini.

Scheda sulla cicogna bianca:

La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) appartiene all'ordine dei Ciconiformi ed è facilmente distinguibile per la colorazione del suo piumaggio: quasi completamente bianco con le penne delle ali nere. La Cicogna bianca, che sverna in Africa, è presente in gran parte dell'Europa esclusi Gran Bretagna e penisola scandinava. Grazie a censimenti globali condotti è possibile ricostruire l'andamento generale della specie. Il censimenti furono condotti nel 1934, 1958, 1974 e 1984. L'ultimo censimento è del 1995. Negli ultimi decenni la specie ha subito un calo notevole a causa delle trasformazioni ambientali, dell'inquinamento e dell'uso indiscriminato di pesticidi e fitofarmaci. La riduzione delle popolazioni europee è stata di più del 50% negli ultimi 40 anni e in aree in cui la specie risultava comune è oggi quasi scomparsa. Con la crescita della sensibilità ambientalista, le campagne educative e una legislazione che protegge la Cicogna, la specie sta ricolonizzando lentamente l'Italia, soprattutto l'area padana. Dal 1994 si sono riprodotte con successo diverse coppie selvatiche, concentrate soprattutto in Piemonte e Lombardia. La cicogna è un animale carnivoro. Le prede di più piccole dimensioni vengono inghiottite intere, quelle di dimensioni maggiori, come per esempio i topi, prima vengono uccise e poi fatte a piccoli pezzi prima di essere inghiottite. La Cicogna mangia molto in fretta quando le prede sono abbondanti: in un'ora può mangiare 44 topi, 2 roditori e 1 rana. Per costruire il nido sceglie posti soleggiati come i GRANDI ALBERI, i TETTI delle Chiese, le TORRI, le alte MURA, le antiche ROVINE, i PALI ELETTRICI e le PIATTAFORME di vario tipo messe a disposizione dall'uomo.
A cura di GaiaItalia

Notizia stampata il 25 Jun 2024 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali