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Ennesima catastrofe ambientale


Ne parliamo solo adesso, a distanza di qualche giorno, perché volevamo avere un quadro un po' più delineato di quella che si è prefigurata subito come una catastrofe ambientale.

Le condizioni meteo sono delle peggiori, sabato 10 novembre, con raffiche di venti che superano i 100 chilometri l'ora e onde alte oltre cinque metri. Ma nonostante questo, i comandanti di alcune delle navi che stanno navigando nei pressi dello stretto di Kerch, in quella lingua di mare che collega il Mar Nero con il Mar di Azov decidono di andare avanti lo stesso.

Dall'Artico sta penetrando con forza devastante una corrente di aria gelida che spinge verso la Crimea e in mare ci sono circa 59 imbarcazione. Di queste, 17 decidono di sfidare i marosi, i comandanti non vogliono saperne di tornare indietro.

"Il principale problema per la salvezza del pianeta è l'ecologia. Non è un caso se Kofi Annan ha dichiarato che gli uomini presto inizieranno a combattere per l'acqua e non più per il petrolio". Con queste parole Mikhail Gorbaciov ha iniziato l'intervento concesso al canale francese France 24, a commento dell'incidente avvenuto nel corso del fine settimana.

5 navi, una petroliera e 4 imbarcazioni commerciali colano a picco, uno dietro l'altra. Scatta immediatamente il piano di emergenza, Russia e Ucraina creano un'unità di crisi congiunta per far fronte al disastro, le autorità locali hanno mobilitato centinaia di persone perché collaborino alle operazioni di bonifica.

L'Europa, in attesa di una richiesta ufficiale, rimane a guardare, perché "dobbiamo ricevere una richiesta ufficiale da parte del paese coinvolto. Senza tale richiesta, non possiamo dare alcun aiuto", ha detto Barbara Helfferich, portavoce del commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas. Quando i cormorani vengono fotografati significa che siamo di fronte ad un disastro.

Il WWf denuncia che "nel mar Nero: ci sono 30.000 uccelli e 12 chilometri di costa russa invasi dal petrolio. Ma è presto per un bilancio definitivo". Infatti l'Ucraina non sembra in grado di poter fronteggiare emergenze di questa portata, inoltre le condizioni meteo continuano a non essere favorevoli. Per il responsabile della politiche di conservazione del Wwf russo, Evgeny Shvarts, l'auspicio è che questo incidente porti all'adozione di "una legge che garantisca la sicurezza delle operazioni di gestione del petrolio nei mari e nei fiumi, simili all'Oil pollution act adottato negli Usa dopo il disastro ambientale della Exxon Valdez nel 1989".

"Abbiamo problemi con l'acqua, i fiumi, le foreste, i ghiacciai che si stanno sciogliendo, il clima che sta cambiando e gli uragani che sono diventati incredibilmente più potenti, come dimostra quest'ultima tragedia - ancora il premio Nobel per la pace Mikhail Gorbaciov all'emittente France 24 - Oggi si proteggono i parchi dove i nostri bambini giocano, e questo rappresenta un significativo cambio di mentalità, ma presto dovremo fare uno sforzo in più e impegnarci realmente per proteggere la natura nel suo complesso".

A cura di Promiseland

Notizia stampata il 16 Aug 2022 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali