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No allo zoo nel Parco dello Storga

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ZAIA VUOLE TRASFORMARE IL PARCO DELLO STORGA IN UN IMMENSO ZOO DOVE IMPRIGIONARE BEN 150 SPECIE DI ANIMALI DA RIDURRE A FENOMENI DA BARACCONE.

La LAC ha appreso con indignazione del disegno del presidente della
provincia, Luca Zaia, di trasformare il Parco dello Storga in un immenso zoo
di 67 ettari dove imprigionare ben 150 specie di animali.
Il presidente Zaia lo definisce "il più grande eco-parco d'Italia";, noi
della LAC lo vogliamo chiamare per quello che è: il più grande zoo italiano
che di ecologico non ha proprio un bel nulla.
Il presidente vuole avvicinare gli alunni agli animali e alla natura con
l'approccio più sbagliato che esista, quello della soprafazione dell'uomo
sugli animali, un concetto valido forse 100 anni fa, oggi però superato da
più intelligenti e corretti approcci con la natura, quali i parchi naturali e
le oasi che prevedono dei percorsi con dei punti di osservazione degli
animali selvatici, posizionati in modo da non disturbarli e da osservarli
direttamente nel loro habitat naturale.
La LAC invita Zaia a tutelare il residuo patrimonio naturale esistente in
provincia istituendo adeguate oasi di protezione, come già richiestogli da
14.000 trevigiani con una petizione, dove prevedere dei punti di osservazione
degli animali direttamente nel loro habitat naturale, interventi che
costerebbero alla provincia molto meno dei 200.000 euro previsti per il parco
zoo dello Storga.
In provincia di Treviso stanno distruggendo gli alberi del Parco del Sile
costruendovi dighe e pontili, stanno asfaltando il bosco della Motta di
Treville, stanno tagliando quotidianamente alberi centenari e maestosi con
particolare riferimento al comune di Treviso, e tutto quello che la provincia
sa fare in questa situazione di emergenza è quello di trovare 200.000 euro
per edificare gabbie, gabbioni e recinti in quello che dovrebbe essere il
Parco dello Storga.
La LAC farà il possibile, assieme ai comitati locali ed alle altre
associazioni ambientaliste, per bloccare questo anacronistico e diseducativo
progetto.
Ha commentato Andrea Zanoni, Presidente della LAC del Veneto: "Non siamo per
nulla sorpresi dal fatto che Zaia abbia degli animali e della natura questa
idea di fenomeni da baraccone da mettere in gabbia e disporre a piacimento.
Non più tardi di due anni fa lo stesso Zaia ha ricevuto una petizione firmata
da 14.000 trevigiani che chiedevano l'istituzione di 10 oasi dove gli animali
avrebbero potuto trovare rifugio e gli scolari avrebbero potuto, tramite
strutture di osservazione relativamente economiche, osservarli nel loro
habitat naturale. Naturalmente Zaia di queste dieci oasi, Prà dei Gai in
testa, non ne ha istituita nessuna, tranne qualche ridicola ed inutile
nanoasi in modo da non sfiorare minimamente gli interessi i suoi amici
cacciatori. Vorrei sapere da Zaia quanto costerà al contribuente far
accudire, pulire ed alimentare a vita uno zoo di 150 specie di animali come
quello che ha in mente per il parco dello Storga."

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Bellucci, n.16 31100
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Notizia stampata il 15 Aug 2018 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali