Panorpa communis

I Mecotteri (Mecoptera) sono un ordine di Insetti terrestri, talora acquatici negli stadi preimmaginali, alati, meiotteri o atteri, di medie dimensioni, con livree di colori generalmente modesti ed esoscheletro poco consistente.

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Panorpa communis

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I Mecotteri (Mecoptera) sono un ordine di Insetti terrestri, talora acquatici negli stadi preimmaginali, alati, meiotteri o atteri, di medie dimensioni, con livree di colori generalmente modesti ed esoscheletro poco consistente. Sono olometaboli primitivi ritenuti più dei Neurotteri alla base dei processi evolutivi che conducono a Tricotteri, Lepidotteri, Ditteri ed Afanitteri. L’Ordine è conosciuto fossile dal Permiano inferiore e raccoglie poco più di 400 specie descritte, organizzate in 3 sottordini ed 7 famiglie.

Morfologia

Dettaglio del capo

Il cranio è libero, mobile, ipognato, di solito allungato, anche notevolmente, a formare un rostro principalmente a spese delle regioni clipeali e subgenali (una sorta di becco o rostro, all’apice del quale sono situate le appendici boccali masticatorie). Le antenne sono lunghe, filiformi, pluriarticolate, composte di 16-60 articoli.

Apparato boccale di varia costituzione, con labrum piccolo e larghetto, ovvero molto allungato e assotigliato, variamente conformato secondo le famiglie. Nei Panorpidi, ad esempio, che costituiscono il gruppo più cmprensivo di tutto l’ordine, esso risulta masticatore e di fabbrica particolare: le mandibole sono piccole, allungate, denticolate all’apice e stranamente incrociate, sebbene siano articolate in modo normale; le mascelle hanno il cardine breve, lo stipite lunghissimo (in relazione col prolungamento a rostro del cranio), 2 lobi distinti variamente interpretati dai vari Autori, e palpo 5-articolato.; il labium haun submento moilto lungo, membranaceo ed esteso per quasi tutta la faccia ventrale del rostro, il mento breve e in gran parte sclerificato, premento parzialmente diviso, palpi 2-articolati. Nei Boreidi l’apparato boccale è pure masticatore, però le mascelle ed il labium sono reciprocamente e completamente fusi in un unico complessoche SLAIS chiamò “subrostro”. Nei Bittacidi l’apparato appare predisposto per pungere prede vive e mostra mandibole lunghissime e lesiniformi; mascelle con palpi ugualmente allungati; labium con prelabio e postlabio assai sviluppati in lunghezza. Nei Nannocoristidi le mandibole sono ridotte e non funzionali; le mascelle fornite di un solo lobo sottile; il labium con premento completamente diviso e palpi biarticolati, submembranacei, lobiformi, talora con tracce di “pseudotrachee” ed assomiglianti ai “labelli” dei Ditteri. Nei Coristidi l’apparato boccale, affine a quello dei Bittacidi, è più corto e con palpi mascellari e labiali dei maschi specializzati e di aspetto mostruoso.

Dettaglio delle ali

Il protorace è piccolo e libero; il meso- e meta-torace sono grandi e bene sviluppati. Zampe lunghe o lunghissime, a funzione ambulatoria, ma le posteriori possono però servire per il salto, alle volte, come nei Bittacidi, con tarso e pretarso adattati alla prensione. Coxe accostate; femori talora tubulosi; tibie con due speroni distali; tarsi 5-articolati; pretarsi forniti di 1 o 2 unghie a volte denticolate. Ali, se presenti, lunghe (da cui il nome da mecos= lungo e ptera= ali), membranacee, simili tra loro, di solito piuttosto strette, ialine o maculate; talvolta, come nei Boreidi, ridotte e divenute organi coadiuvanti nell’accoppiamento, tal’atra assenti (Apteribittacus McLACHL. tra i Bittacidi). Nel riposo le ali sono disposte a tetto o piane sull’addome; sono provviste di micro e macrotrichi, con venulazione arcaica. L’apparato di collegamento delle ali è di vario sviluppo,talora esiste ma non è funzionale.

Dettaglio della porzione terminale dell’addome

Addome allungato, costituito da 10 uriti e dal segmento anale. Una parte del primo urotego oppure tutto l’urite, possono fondersi più o meno intimamente rispettivamente col metanoto o col metatorace. Nelle femmine dei Panorpidi l’addome si restringe bruscamente dopo il IX urite; il X porta cerci biarticolati. Nei maschi questo o quell’urotergo es.III, IV, V, altri urotergiti in altre famiglie) alle volte differenziano processi, anche ipertelici. Il VII e l’VIII urite si presentano assottigliati (in Leptopanorpa McLACHL., insieme col VI urite, allungatissimi), mentre il IX urite appare vistosamente modificato a costituire un complesso bulboso che viene normalmente tenuto piegato in alto ed in avanti sulla porzione preterminale dell’addome (da qui il nomignolo di “mosche-scorpione“). Il suo tergo, che nel ripiegamento diviene ventrale, ha forma di placca; il suo sterno (che nel ripiegamento diviene dorsale) mostra il margine posteriore profondamente biforcato: tergo e sterno risultano fusi anteriormente a costituire un anello sclerificato. Fra di essi sno reperibili due vistose formazioni, una per lato, costituite da una parte maggiore prossimale e da una minore distale, unguliforme, mobile, essendo fornita di muscoli adduttori ed abduttori; secondo Snodgrass si tratterebbe di parameri suddivisi in un basiparamero e in un teloparamero. Tergo, sterno e formazioni laterali inglobano il X urite (munito di brevi cerci uniarticolati), il segmento anale e l’endeago.

Da Wikipedia

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