Cimice assassina

Specie predatrici, di medie o grosse dimensioni, dotate di un robusto apparato boccale pungente-succhiante (rostro)

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Cimice assassina

Phylum: Arthropoda

Classe: Insecta

Ordine: Heteroptera

Famiglia: Reduviidae

Genere: Rhynocoris

Specie: Rhynocoris iracundus (Poda, 1761)

Nome comune: cimice assassina

Lunghezza: 12-16 mm

La famiglia dei Reduviidae comprende specie predatrici, di medie o grosse dimensioni, dotate di un robusto apparato boccale pungente-succhiante (rostro) di 3 articoli, che in posizione di riposo si presenta ricurvo e non appiattito sullo sterno. Le zampe anteriori (protoraciche) hanno spesso la funzione di cattura della preda (raptatoria). Come in tutte le specie dell’ordine Heteroptera, le ali anteriori (mesotoraciche) si presentano sclerificate nella parte prossimale e membranose in quella distale, e prendono il nome di emielitre. Per il loro aspetto e la generale aggressività, vengono chiamate cimici assassine. Alcune specie tropicali (es. Triatoma) sono ematofaghe, e possono trasmettere protozoi del genere Trypanosoma. In Italia la famiglia Reduviidae comprende 21 generi e 50 specie, delle quali 5 appartenenti appartenenti al genere Rhynocoris. R. iracundus presenta un’evidente livrea rossa e nera, che potrebbe avere funzione di colore ammonitore (mimetismo aposematico). Gli adulti sono presenti nel periodo estivo, ed attendono le proprie prede (es. larve di lepidotteri) in agguato su fiori e foglie di piante erbacee ed arbustive. Se disturbati, possono pungere anche l’uomo.

Habitat

Prati e siepi di pianura e collina.

Diffusione

Specie paleartica, distribuita in modo frammentario in Europa ed in Medio Oriente; presente in tutta Italia ed in Sicilia, di dubbia presenza in Sardegna.

Note

Altre due specie comuni in Italia sono:

  • Reduvius personatus L. (15-17 mm), i cui stadi giovanili tendono a ricoprirsi di detriti (personatus = mascherato);
  • Ploaria domestica Scopoli (8 mm), attera e con zampe molto lunghe.

Entrambe sono specie sinantrope (vivono a contatto con l’uomo), e predano invertebrati quali tisanuri, ditteri, larve di lepidotteri etc.

Si ringrazia Federico (alias nel forum Flessio) per aver inviato scheda

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