Paese di origine: Svizzera
Altezza media al garrese: 80 cm
Peso medio: 105 kg
Origine e storia
I primi cani furono adottati dai monaci dell’Ospizio del Gran San Bernardo nel 1660, probabilmente donati da nobili famiglie del Vallese, inizialmente veniva utilizzato per la guardia e il trasporto di prodotti, poi diventò quello che per secoli è stato il miglior amico dell’uomo, cioè il cane per il soccorso alpino per eccellenza. Oggi i moderni mezzi di comunicazione, permettono ai viaggiatori di superare i passi alpini con tutta comodità e quindi l’originaria funzione di san Bernardo è venuta meno. Ciò nonostante questo cane ha ancora modo di dimostrarsi utile all’uomo, infatti viene sempre impiegato come cane da valanga, così il san Bernardo può portare avanti la sua leggenda.
Caratteristiche fisiche
È già da molto tempo che si hanno due tipi di san Bernardo; il soggetto a pelo lungo e quello a pelo corto; oggi viene curata molto di più la produzione dei soggetti a pelo corto per un buon motivo: il pelo lungo offre migliore presa alla neve, che posandovisi, si trasforma in durissimi e pesanti ghiaccioli, che limitavano i suoi movimenti. Il colore può essere a base bianca con macchie di colore rosso-bruno, rosso-bruno brizzolato, giallo-bruno, bruno scuro. La testa è imponente, la parte superiore del cranio è larga, forte e leggermente bombata, la pelle della fronte forma, sopra gli occhi, delle rughe, lo stop è ben marcato. La canna nasale è diritta con una lieve scanalatura. Il tartufo è largo e nero, la dentatura è regolare, con una chiusura a forbice e a tenaglia. Gli occhi sono scuri e di medie dimensioni, le orecchie sono di taglia media e l’attaccatura è alta e larga. Il collo e il tronco sono possenti e armoniosi, la groppa è leggermente inclinata e si fonde dolcemente con l’attaccatura della coda, larga, forte, pesante e lunga. Portata alta quando è in allerta, cadente quando è a riposo. Gli arti anteriori sono larghi, diritti e paralleli. Le scapole sono oblique, muscolose, le zampe anteriori sono larghe con dita strette, forti e arcuate. Gli arti posteriori sono muscolosi e leggermente angolati, le zampe posteriori presentano dita strette, forti e molto arcuate.
Carattere e comportamento
Colosso della specie canina, simbolo leggendario di forza, il cane di san Bernardo raccoglie l’ammirazione incondizionata dell’uomo, che ne apprezza le straorinarie qualità estetiche, l’affettuosità, la fedeltà e l’intelligenza.
Standard
Altezza: maschi minimo assoluto 70 cm al garrese – femmine minimo 65 cm al garrese.
Peso: ai 60-80 kg; (molti soggetti raggiungono pesi molto maggiori).
Tronco: torace molto cerchiato, moderatamente disceso, non deve oltrepassare i gomiti. Dorso molto largo e perfettamente dritto fino ai lombi e da qui, in morbida discesa, la linea dorsale si congiunge alla groppa inserendosi poi impercettibilmente nella radice della coda. Il ventre si stacca nettamente dalla regione renale ed è solo moderatamente retratto.
Testa e muso: molto importante e poderosa come l’intero corpo. Il cranio è massiccio e largo, leggermente convesso e si inserisce lateralmente nella sviluppatissima arcata zigomatica con morbida rotondità. Cresta occipitale solo moderatamente sviluppata. L’arcata orbitale estremamente sviluppata, forma un angolo pressoché retto con l’asse che attraversa l’intero cranio. Il salto naso-frontale è netto e cade piuttosto rapidamente sul muso. Il muso è corto, non appuntito e la sezione perpendicolare alla sua radice dee essere maggiore che non la lunghezza del muso stesso. La canna nasale non è arcuata, bensì a linea dritta e, in alcuni cani, leggermente interrotta. Le labbra superiori sono fortemente sviluppate, non sono a taglio netto. Le labbra inferiori non devono pendere troppo.
Tartufo: molto consistente, largo con narici ampiamente aperte, deve essere sempre nero come le labbra.
Denti: robusta, di sviluppo moderatamente forte. Chiusura a forbice, a tenaglia, lievemente prognata se gli incisivi si toccano ancora. La mancanza di P1 non è penalizzabile. È desiderato il palato nero.
Collo: inserito alto, molto robusto. Eretto in attenzione. Un solco netto segna la congiunzione della testa alla nuca. Nuca molto muscolosa, convessa ai lati, per cui il collo sembra alquanto corto. Gola e giogaia ben pronunciate, ma non sviluppate in eccesso.
Orecchie: di grandezza media, attaccate piuttosto alte con padiglione molto sviluppato, leggermente staccate ala base, cadono lateralmente con piega netta. Lobo morbido, a forma di triangolo arrotondato. Orecchie con inserzione debole.
Occhi: piazzati più sul davanti che lateralmente, di grandezza media, bruno scuri, con espressione intelligente ed amichevole, moderatamente infossati.
Arti: braccio molto potente ed eccezionalmente muscoloso. Avambraccio dritto e potente. Garretti moderatamente angolati. Speroni non desiderati, se permangono non devono comunque ostacolare il movimento. Piedi larghi, moderatamente chiusi, con dita potenti e molto arcuate.
Spalla: larga, obliqua, molto muscolosa e potente. Garrese fortemente pronunciato.
Andatura: decisa, disinvolta e sciolta.
Muscolatura: decisamente molto sviluppata e ben evidente.
Coda: è lunga, molto pesante e termina con una solida punta.
Pelle: piuttosto staccata ed elastica.
Pelo: varietà a pelo corto: molto folto, corto, aderente e liscio, sostenuto ma non ruvido al tatto. Le cosce sono leggermente pantalonate. La coda ha pelo più lungo e più folto che decresce gradualmente verso la punta. Sulla coda il pelo deve apparire cespuglioso, ma senza formare frangia o pennacchio. Varietà a pelo lungo: pelo di media lunghezza, da liscio a leggermente ondulato, mai arricciato o crespo e tanto meno arruffato.
Coda: con pelo folto e di moderata lunghezza.
Colori ammessi: bianco e rosso o rosso e bianco. Il rosso nelle sue diverse tonalità. Macchie sparse con marcatura bianca. I colori rosso e giallo-bruno sono di uguale valore. Obbligatoriamente bianchi sono: petto, piedi, punta della coda, canna nasale, banda frontale e chiazza alla nuca. Molto ricercato il collare bianco. Il mantello non deve mai essere unicolore o privo di bianco.
Difetti più ricorrenti
Misure fuori standard, enognatismo, movimento scorretto, angolature scorrette, retrotreno difettoso, tartufo depigmentato, testa stretta, muso lungo, ossatura leggera, aspetto gracile, dorso insellato, dorso sproporzionatamente lungo, garretti eccessivamente angolati, posteriore dritto, pelo affiorante negli spazi interdigitali, posteriore a botte, vacciniamo, mancinismo, ectropion, entropion, mancanza di più premolari, monorchidismo, criptorchidismo.








