Paese d’origine: Gran Bretagna (Scozia).
Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 – cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).
Cenni storici e origini
L’origine e le doti di questo Pastore scozzese sono quelle di cane da pastore utilizzato come conduttori di gregge. Si presume che sia arrivato sulle coste britanniche assieme ai Romani ed in seguito è finito nelle colline della Scozia quando la Britannia fu invasa dai Picti e dagli scozzesi. Probabilmente è comune a tutti i soggetti lupoidi e la sua distinzione razziale è dovuto dall’ incrocio con il Borzoi, che ha creato quel tipico aspetto con il muso allungato e la testa affilata. Sicuramente in Scozia questi cani erano già conosciuti e diffusi come razza a se stante già attorno ai primi dell’ottocento: si legge sul dizionario agricolo del 1843 il termine collie indicasse una pecora col muso e le gambe nere. “Col” deriva da l’anglosassone e significa appunto nero e di cani addetti a queste greggi, anch’essi spesso neri, venivano chiamati “Colley dog” e successivamente “Collie”.
Carattere e temperamento
Socievole, non aggressivo, ma nemmeno timoroso, il Pastore scozzese deve sedurre per la sua dignità. Elegante e armonioso oltre che nella costruzione fisica, anche nella personalità. Pronto a difendere bambini e anziani, attento custode della casa e delle proprietà non è mai mordace per paura. Proprio queste doti lo rendono adatto a essere utilizzato come cane guida per ciechi. Nella vita quotidiana si adatta relativamente bene anche ad abitare in appartamento, ma la sua vitalità gli fa senz’altro preferire i giardini e i cortili. Può vivere anche con minor spazio magari da dividere con il padrone. Più adatto alla pratica dell’agility confronto al collie a pelo lungo.
Aspetto generale
Cane di media taglia. Per la sua naturale inclinazione alla funzione di cane da pastore, la sua struttura deve sprigionare forza e grande agilità. Non deve presentare alcuna traccia di grossolanità. Deve immediatamente colpire per la sua eleganza e bellezza. Da fermo, deve presentare un’impassibile dignità. Ogni parte del corpo è proporzionata con l’insieme.
Standard
Altezza: maschi tra i 56 ed i 61 cm, femmine tra i 51 ed i 56 cm.
Peso: maschi da 20,4 a 29,4 kg, femmine da 18,1 a 24,9 kg.
Tronco: piuttosto lungo in rapporto all’altezza. Dorso fermo, leggermente rimontante verso i reni, costole ben discese, torace profondo e piuttosto ampio dietro le spalle.
Testa e muso: deve rassomigliare ad un cuneo, di forma marcata e ad angoli arrotondati, i cui lati devono convergere progressivamente senza rotture dell’attaccatura delle orecchie sino alla estremità del tartufo, senza prominenza dei muscoli masseteri e senza muso appuntito. L’estremità del muso deve essere netta e ben arrotondata, smussata ma non squadrata.
Tartufo: deve essere nero, qualunque sia il colore del mantello.
Denti: i denti devono essere di buona grandezza. Gli incisivi inferiori sfiorano la superficie interna degli incisivi superiori.
Collo: deve essere muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato.
Orecchie: devono essere piccole, né troppo ravvicinate, né poste troppo di lato. Quando il cane è in riposo le orecchie devono, abitualmente, essere gettate all’indietro.
Occhi: di grandezza media. Inserzione un po’ obliqua. A forma di mandorla e di color marrone scuro. Espressione intelligente.
Arti: anteriori provvisti di buona ossatura, in perfetto appiombo, muscolosi e con gomiti non troppo serrati, né scollati. Posteriori con cosce muscolose, metatarso asciutto e grassella ben modellata. Il garretto è piazzato abbastanza in basso e molto potente. Piedi a forma ovale con buone suole. Dita curve e serrate. I piedi posteriori sono meno arcuati di quelli anteriori.
Spalla: molto obliqua e ben angolata.
Andatura: è flessuosa. È preferibile una falcata piuttosto lunga, che deve essere leggera e, in apparenza, senza sforzo.
Muscolatura: abbastanza ben sviluppata ed evidente negli arti.
Coda: deve essere lunga e l’osso terminale di essa deve raggiungere almeno l’articolazione del garretto. Non deve mai superare in altezza la linea del dorso.
Pelo: deve conferire armonia alle forme del cane. Molto denso, ruvido al tatto. Sottopelo morbido.
Colori ammessi: sabbia, tricolore, blu-merle.
Difetti più ricorrenti
Prognatismo, enognatismo, muso debole e appuntito, denti mancanti, garretti vaccini o poco angolati, occhi chiari e/o rotondi, corpo tarchiato, pasturali lunghi, piedi larghi, coda corta, nervosismo, pelo lungo, sottopelo insufficientemente folto, orecchie dritte, cranio bombé, occipite molto marcato, monorchidismo, criptorchidismo, andatura scorretta, anteriori arcuati.
A cura di: www.delpassodelturchino.it
Standard a cura di www.difossombrone.it








