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Riparte la grande migrazione degli anfibi: sos volontari rospisti cercasi

Treviso -– L’aumento delle temperature darà a breve il via al risveglio dal letargo e la conseguente migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi. Migliaia di questi piccoli animaletti, preziosi indicatori di un ambiente non ancora compromesso, effettueranno degli spostamenti per raggiungere gli stagni dove riprodursi deponendo le uova.

Ogni anno i volontari di diverse associazioni di tutela degli animali insieme a volenterosi cittadini partecipano al salvataggio degli anfibi in provincia di Treviso, nel comprensorio del Montello (lungo la Strada Panoramica nei comuni di Crocetta, Volpago, Giavera del Montello e Nervesa della Battaglia, e lungo la presa 13 nord presso il laghetto Benzoi), presso i laghi di Revine (comuni di Revine Lago, Cison di Valmarino e Tarzo), a San Pietro di Feletto, a Cornuda presso il Bosco del Fagarè e a Segusino.

Oltre al rospo comune (Bufo bufo), che rappresenta la maggior percentuale degli animali recuperati, con le attività di salvataggio vengono tutelate altre 10 specie di anfibi, come il Rospo smeraldino (Bufo viridis), la raganella italiana (Hyla intermedia), la rana dalmatina (Rana dalmatina), la rana di Lataste (Rana latastei),la rana verde (Pelophylax synkl. esculentus) e anche alcuni esemplari di salamandra pezzata (Salamandra salamandra), tritone crestato italiano (Triturus carnifex), tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris) e tritone alpestre (Mesotriton alpestris).

Gli anfibi, uscendo dal letargo invernale, si muovono in particolare da fine febbraio fino a circa metà aprile nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00 circa, alla ricerca di stagni e pozze dove deporre le uova. Ma per raggiungere questi luoghi attraversano le strade rimanendo spesso vittime delle automobili.

Svolte le loro funzioni riproduttive ritornano nelle aree di origine seguiti, due-tre mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell’età adulta pari a 2-3 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono raggiungere distanze di diversi chilometri.

I rospi sono gli anfibi che maggiormente diventano vittime del traffico a causa del loro attaccamento al luogo d’origine, ai percorsi di migrazione e alla lentezza dei loro movimenti.

In molte località di migrazione nei prossimi giorni verranno installate le apposite reti di protezione, utili per fermare gli anfibi prima dell’attraversamento della strada.

Le associazioni ENPA, LAC e il Gruppo Salvataggio Anfibi della provincia di Treviso si appellano a quanti hanno a cuore l’'ambiente. Chiunque, infatti, volesse collaborare concretamente al salvataggio degli anfibi può scrivere alle seguenti e-mailtreviso@enpa.org e sosanfibi@gmail.it. Sono attivi anche il sito www.sosanfibi.it e la pagina Facebook Salvataggio Anfibi provincia di Treviso.

“Invitiamo tutti i cittadini che amano la natura e l’ambiente – ha dichiarato Andrea Zanoni europarlamentare e Presidente della LAC del Veneto – ad attivarsi munendosi di guanti in lattice, secchi, torce elettriche e giubbini rifrangenti per intervenire nei luoghi di migrazione, attivi in molte zone d'Italia, per la tutela di questi preziosi animali: si tratta di una esperienza unica che può riservare sorprese e dare molte soddisfazioni!”.

LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso - Info:  347 9385856, email: lacveneto@ecorete.it – web: www.lacveneto.it


Notizia stampata il 19 Jan 2021 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali