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La guerra delle balene continua

Oceano Meridionale. Il capitano della Nisshin Maru, la nave mattatoio della flotta baleniera giapponese, sembra aver perso la testa. Ha speronato la Bob Barker nave di Sea Shepherd, schiantandola contro la Sun Laurel, petroliera al seguito della flotta baleniera, danneggiando sia la Bob Barker che la Sun Laurel. Per fortuna, in questa battaglia combattuta senza esclusione di colpi, non ci sono danni alle persone. 

Lunedì della settimana scorsa, Paul Watson, fondatore di Sea Shepherd, diceva, su The Guardian, che l’equipaggio della flotta baleniera del Giappone "mai era stato così incautamente aggressivo". Oggi, dalla colonne di "Le Matin", in un'intervista concessa a Sébastien Jost (vd link), conferma che il capitano della "Nisshin Maru" sembra impazzito, ma che i 120 membri dell'equipaggio della flotta di Sea Shepherd (provenienti da 24 nazioni differenti) sono soddisfatti perché quella di quest'anno è la campagna più riuscita fra tutte quelle condotte in questi anni: "La caccia scientifica nel periodo 2011-2012 aveva visto morire 250 balene (vd suggeriti). Finora, nel medesimo periodo 2012-2013, non si è arrivati a dieci" (vd video).

La tattica più efficace di Sea Shepherd è quella di usare le sue navi per bloccare il trasferimento delle balene arpionate dalle navi baleniere alla nave mattatoio d’appoggio. Questa tattica si è dimostrata così efficace che l'anno scorso i cacciatori di balene hanno dato forfait un mese prima della fine della stagione. Durante le campagne di Sea Shepherd 2.781balene, tra balenottere comuni e minori antartiche sono state salvate dagli arpioni. LaBalaenoptera physalus, balenottera comune,  dopo la balenottera azzurra è il secondo animale più grande del pianeta. Può raggiungere le 80 tonnellate di peso, ma è un gigante a rischio: il suo status IUCN è: EN = ENDANGERED. Anche la balenottera minore antartica, Balaenoptera bonaerensis, è una specie nel mirino degli arpioni giapponesi. Ogni anno in questa stagione le balene si dirigono nell’Oceano Meridionale per cibarsi del krill, una massa di minuscoli gamberetti che salgono in superficie (vd suggeriti). Lo fanno per riprodursi e per nutrirsi del fitoplancton che nella stagione più luminosa fiorisce improvvisamente. Di mezzo, va detto, non ci sono solo le balene: c’è il fragilissimo ecosistema antartico. "Portare una nave cisterna piena di gasolio pesante nelle acque antartiche è illegale ai sensi del diritto internazionale.", ha dichiarato a Melbourne Bob Brown l'ex leader del partito dei Verdi australiano, ora direttore di Sea Shepherd. Ricordiamo che il governo australiano ha intrapreso una battaglia legale per porre fine alla caccia annuale nell'Oceano del Sud, portando la questione alla Corte internazionale di giustizia, all'Aja.

Fonte: cdt.ch


Notizia stampata il 19 Jan 2021 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali