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Assalto ambientalista allo stand del Giappone

Milano, Borsa Internazionale del Turismo.

Assalto pacifico, questa mattina, allo stand del Giappone alla BIT, Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Animalisti e ambientalisti di Gaia Animali & Ambiente e Amici della Terra, in tuta bianca e armati di striscioni, megafoni e vernice rossa, hanno “insanguinato” il 19 febbraio lo stand del Sole levante. 

“Il Giappone, paese di antica civiltà, cultura millenaria e moderne tecnologie, purtroppo rappresenta oggi un baluardo di brutalità medioevale”, hanno dichiarato gli ecologisti di Gaia e Amici della Terra, capitanati da Edgar Meyer, Mario Righi e dall’ex deputato Stefano Apuzzo.

Obiettivo della protesta: il massacro di balene e delfini, animali a sangue caldo, intelligentissimi e a rischio di estinzione.

Il Giappone, vista la moratoria internazionale alla caccia alle balene per scopi commerciali, ha “inventato” la caccia alle balene per scopi scientifici, e ha proseguito per anni nella caccia indiscriminata alle balene, anche “comprando” il voto di Stati poveri all’interno della Commissione Baleniere Internazionale. Con la scusa della “ricerca scientifica” sono arpionati e massacrati ogni anno centinaia di balene (il programma per il 2011 ne prevedeva 840) e migliaia di delfini, che finiscono sulle tavole imbandite. 

Pochi giorni fa il Giappone, sull’onda delle proteste dell’opinione pubblica e sulla pressione di molti Paesi, ha annunciato la sospensione temporanea delle operazioni di caccia della propria flotta di baleniere in Antartico, in attesa di valutare la propria politica. 

“Siamo qui per chiedere al Giappone e ai giapponesi di fermare definitivamente, e non momentaneamente, la caccia alle balene e il massacro dei delfini”, hanno dichiarato Edgar Meyer e Stefano Apuzzo, presidente e portavoce di Gaia. “E di cessare la cattura di delfini per i delfinari. Cattura cruenta a cui seguono un addestramento e una vita crudeli e in cattività”.

Dopo un'ora di contestazione e dopo che lo stand era stato transennato dalla sicurezza interna della Fiera, sono intervenuti in forze Polizia e Carabinieri che hanno fermato e identificato gli ambientalisti. I contestatori hanno raccolto ampi consensi da parte dei visitatori della Bit ed hanno distribuito migliaia di volantini. Molto probabilmente i partecipanti al blitz saranno denunciati per danneggiamenti.

Fonte: Gaia


Notizia stampata il 19 Jan 2021 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali