Cincillà
Classe : Mammalia (Mammiferi)
Ordine: Rodentia (Roditori)
Sottordine: Hystricomorpha (Istricomorfi)
Famiglia : Chinchilladae
Genere:
Chinchilla
Specie:
laniger
DISTRIBUZIONE e ORIGINI
Il nome Chinchilla sembra avere una doppia origine: la prima, meno
plausibile, deriva da “Chinche” che in spagnolo vuol dire cimice,
quindi viene tradotto come “animale dal cattivo odore”, ma in reatà il
cincillà non emana nessun odore sgradevole. L’ipotesi più plausibile
invece è che il nome derivi da una tribù, i Chincas, che utilizzavano
la pelliccia per farsi i vestiti.
Il cincillà è originario dell’America del Sud, allo stato selvatico
infatti vive principalmente in Cile, Bolivia e Perù. La terra che lo
ospita è rocciosa e con scarsa vegetazione, lo si trova infatti anche a
5000 metri di altitudine. I suoi peggior nemici sono gli uccelli
predatori come i Condor, dai quali è difficile scappare anche saltando
e nascondendosi tra le rocce.
Il cincillà è conosciuto soprattutto per la sua pelliccia, e proprio
questa fama lo ha portato quasi all’estinzione: infatti nel 1973 è
stato inserito nell’Appendice I del CITES.
Il primo a riprodurre i cincillà in cattività fu un ingegnere
americano, M.Chapman, che si era recato in Cile nel 1918 per lavoro e
in tre anni riuscì a catturare 11 esemplari.
DIMENSIONI ,ABITUDINI e CARATTERE
Il cincillà è un roditore che può arrivare a misurare anche 30 cm,
senza contare la coda. Le femmine solitamente sono un po’ piu grosse
dei maschi, infatti possono pesare fino a 800 grammi, mentre il maschio
supera raramente i 600; dipende comunque dalla costituzione. Sono
animali molto longevi, in cattività possono vivere anche 20 anni.
Il cincillà è un animale crepuscolare/notturno, di giorno ama dormire
rintanato nella sua casetta e in caso di più esemplari amano
appoggiarsi uno all’altro; in questo periodo del giorno è preferibile
quindi lasciarlo tranquillo. Nel tardo pomeriggio inizierà a
svegliarsi, fino ad essere nel pieno della sua vitalità nelle ore
serali. Il cincillà ama correre e saltare, è un roditore molto curioso,
è continuamente in esplorazione e ogni buchetto che trova è buono per
sgattaiolarci dentro (anche se le dimensioni sembrerebbero non
permetterlo).
Il carattere varia da un esemplare all’altro, dipende molto da come
viene abituato nei primi mesi di vita ma rimane comunque un fattore
genetico ereditato dai genitori. Non si deve pensare che sia un animale
come il gatto e il cane, il cincillà infatti non ama molto le coccole e
non gradisce essere toccato e accarezzato; ha un modo tutto suo ti
interagire con noi umani: decide lui quando, come e quanto. Il mio
maschio per esempio ama farsi grattare, la sua compagna invece è molto
più schiva e raramente permette il contatto. So poi che ci sono
cincillà che si fanno coccolare per bene, fino ad addormentarsi, ma
nella mia piccola esperienza sono davvero poco i casi di cincillà cosi
“addomesticati”.
Un classico esempio di interazione è quello che io chiamo “ ascensore”,
i cincillà amano farsi trasportare da un mobile all’altro o da un piano
all’altro stando sul palmo della mano o sul braccio, o addirittura
passando sulle nostre spalle. Sembra che a loro piaccia molto camminare
su di noi umani, basta sedersi per terra ed eccoli che arrivano (i loro
baffi sono tremendi, il solletico è assicurato!!!)
E’ fondamentale ricordarsi che il cincillà è un roditore, pertanto
tenderà ad assaggiare con i suoi denti tutto quello che trova: mobili,
vestiti, fili, libri, muri ecc.
COLORI e MUTAZIONI
Il colore di origine del cincillà è il colore grigio definito appunto
standard, tutti gli altri colori che si conoscono vengono detti
mutazioni, perché sono stati creati dell’uomo. Le mutazioni principali
sono il Beige (etero e omozigote), il Pink White e il Whilson White, il
Black Velvet, Ebony, Violet, Sapphire, Pastel. Incrociando tra loro
queste mutazioni se ne ottengono molte altre.
Nel paesi americani e in altri paesi europei, l’allevamento dei
cincillà è molto più diffuso, e si possono trovare mutazioni che in
Italia è davvero difficile, se non impensabile, trovare.
Si deve ricordare che i Black Velvet e i Whilson White sono portatori
di un fattore letale: se si accoppiano due BV o due WW si ha una
probabilità del 25% di non sviluppo degli embrioni, con gravi rischi
per la cincillina gravida.
ALLOGGIO e CURE
I cincillà hanno bisogno di grandi spazi e di potersi muove liberamente per almeno tre ore al giorno.
La gabbia ideale sarebbe una voliera, ovviamente adattata con ripiani e
magari rami. Un gabbia per un esemplare dovrebbe essere di almeno 80 cm
di lunghezza e altezza e 50 cm di larghezza e deve necessariamente
avere più piani. In commercio ultimamente se ne trovano di diversa
fattura. Un consiglio: prenderla con cassettino (stile voliera) e con
ruote.
La gabbia va posizionata in un luogo tranquillo, lontano da correnti
d’aria e da rumori molesti, il cincillà infatti ha un udito molto buono
e ogni rumore può sembrare un pericolo, quindi sarebbe sottoposto ad un
eccessivo stress. Inoltre la stanza dove ospitiamo il nostro animaletto
non deve essere né troppo calda né troppo fredda, la temperatura ideale
sarebbe di 20 gradi con un’umidità relativa non superiore ai 60% ; una
eccessiva temperatura o un tasso di umidità troppo elevato causa al
cincillà colpi di calore che portano anche la morte.
All’interno dell’alloggio dobbiamo mettere una casetta o un rifugio,
una ciotolina, meglio se di materiale pesante in modo da non essere
ribaltata, un beverino a spillo (bisogna controllarne sempre il buon
funzionamento) e un porta fieno: questi si trovano sia a griglia che
chiusi.
Si possono aggiungere giochi sia all’interno della gabbia che nella
stanza: in commercio si possono trovare dei tubi di plastica atossica;
oppure per chi ama il “fai da te” si possono costruire diversi oggetti
con il legno, per esempio una specie di scaletta a pioli. Il cincillà
di sicuro non la sdegnerà .
Si può costruire o comprare anche un‘amaca. Personalmente ho
distribuito per la stanza vari cartoni (di quelli usati per le
confezioni nei supermercati) con all’interno del fieno, è un modo come
un altro per fare mangiare il fieno e per far rosicchiare il cartone e
non i mobili. I cartoni devono essere senza inchiostro, vernici e
colle: bisogna inoltre stare attenti che non ne ingerisca
eccessivamente, altrimenti si può rischiare un blocco intestinale.
Quando lo lasciamo libero dobbiamo essere sicuri che il luogo sia “a
prova di cinci”, cioè non ci devono essere fili a portata di denti,
nessun oggetto in bilico, dobbiamo aver chiuso ogni buchetto, meglio
non lasciare libri o qualsiasi altro oggetto non destinato a loro alla
loro portata. Si devono sempre controllare finestre, porte e, in caso
sia libero per la casa, forno, lavatrice, lavastoviglie e coperchi del
water.
E’ molto importante mettere a disposizione del cincillà un contenitore
con “sabbia per cincillà”, che viene venduta nei negozi di animali.
Lasciandola a sua disposizione per dieci minuti al giorno, il nostro
animaletto potrà pulirsi il pelo. La sabbia non deve contenere talco.
ALIMENTAZIONE
Un‘alimentazione corretta garantirà una migliore vita al nostro
animaletto. Ogni giorno si deve dare fieno fresco di buona
qualità, un cucchiaio o due di pellet specifici per cincillà e una
razione di cibo fresco (personalmente ne dò 50 grammi al giorno ad
ognuno di loro).
I pellet non devono contenere semi, granaglie e frutta secca: un buon
cibo secco infatti deve essere composto da proteine per il 18%, grassi
al di sotto del 3%, fibre intorno al 20% , ceneri per l’8%.
Per quanto riguarda il cibo fresco l’introduzione nella dieta deve
essere graduale, un’eccessiva dose può causare diarrea, come anche può
fare della verdura bagnata e fredda di frigorifero. Si possono dare
tutti i tipi di insalata (il radicchio, la catalogna, il pan di
zucchero , la lattuga…) si può dare anche il finocchio, la carota e
altro. I miei hanno gusti davvero difficili e trovare qualcosa che
piace è davvero un’impresa.
La frutta sarebbe meglio non darla, al massimo si può dare un pezzettino di mela o pera (senza semi) due volte alla settimana.
Sono da evitare tutti i dolci, i biscotti, le merendine, il cioccolato, la pasta e il pane.
Come premietto si può dare ogni tanto un uvetta o un pezzetto di bacca di rosa canina (la si trova in erboristeria).
Per aiutare a sciogliere i boli di pelo si può dare del succo di frutta
all’ananas o papaia, le dosi non devono superare gli 8 ml a settimana.
Sono animali molto abitudinari, sarebbe meglio quindi dare loro da
mangiare sempre allo stesso orario, preferibilmente di sera.
Importante: il fieno e l’acqua non devono mai mancare.
I cincillà sono animali con denti a crescita continua, sarebbe meglio
quindi fornire loro dei bastoncini di legno, che si trovano sempre nei
negozi di animli, che se rosicchiati aiutano a consumare i denti.
RIPRODUZIONE
La distinzione dei sessi avviene guardando la distanza tra il meato
urinario e l’apertura anale, nei maschi è di qualche millimetro mentre
nella femmina è inferiore.
La maturità sessuale per i maschi è intorno al settimo mese, mentre
nelle femmine è mediamente intorno al sesto mese anche se si hanno casi
di maturità precoce intorno al quarto mese.
Sarebbe meglio comunque farli riprodurre dopo l‘ottavo mese.
La gestazione dura 111 giorni, e i cincillini che nascono, mediamente
due, hanno già il pelo e gli occhi aperti e prendono il latte dalla
mamma per diverse settimane, anche se già dopo due giorni iniziano a
mangiare cibi solidi.
I piccolini hanno la capacità di evadere dalla gabbia già dopo poche
ore dalla nascità. E' quindi meglio ricoprire la parte inferiore
dell’alloggio con della rete a maglie fine. E’ consigliato anche
togliere i ripiani e le scalette.
CONVIVENZA
La convivenza tra due cincillà dello stesso sesso o di sessi opposti è
sempre un‘incognita, dipende tutto dal carattere degli animali. Ci sono
cincillà che vanno d’accordo subito e altri invece che arrivano ad
essere davvero aggressivi. E’ d’obbligo permettere loro per un primo
periodo di conoscersi annusandosi attraverso le sbarre della gabbia:
semplicemente per i primi tempi è meglio tenerli in gabbie separate ma
vicine, in modo che si possono studiare senza essere troppo in contatto.
E’ da evitare la convivenza con gatti, cani e furetti: posso diventare
amici, ma un gioco può sempre essere davvero pericoloso. Meglio non
rischiare.
Se si vuole dare un compagno al proprio cincillà è sempre meglio pensare ad uno della sua specie.
MALATTIE
Il cincillà non ha bisogno di vaccinazioni. Sono consigliate comunque
visite di controllo annuali per controllare lo stato generale e
soprattutto la crescita dei denti. Il veterinario deve essere
specializzato in esotici.
E’ un animale che si stressa facilmente, bisognerebbe quindi evitare ogni cambiamento repentino.
Le malattie della pelle più comuni sono le micosi e la rogna: la prima
si manifesta con mancaza di pelo a chiazze circolari e una leggera
forforina, la seconda invece con pelo in disordine croste e prurito
intenso. Si possono tranquillamente curare, seguendo le indicazioni del
proprio veterinario.
Altro problema frequente è la malocclusione: le cause sono una cattiva
alimentazione ma esiste anche una predisposizione genetica. I sintomi
principali sono inappetenza, salivazione eccessiva, incapacità di
mangiare cibi solidi o rallentamento della masticazione. Bisogna
portare subito il cincillà dal veterinario che provvederà a sistemargli
i denti. Assicurativi che nelle visite di routine il veterinario
controlli non solo gli incisivi ma anche i molari. Si riscontrano
facilmente anche casi di diarrea e costipazione, anche in questo caso
bisogna chiamare il veterinario.
elenco piccoli mammiferi
Cane della prateria,
Castoro,
Cavia o porcellino d'india,
Cincillà,
Citello,
Coniglio domestico,
Coniglio nano,
Coniglio selvatico,
Criceto,
Furetto,
Gerbillo coda clava,
Ghiro,
Lepre europea,
Marmotta,
Moscardino,
Nutria,
Petauro dello zucchero,
Puzzola americana,
Ratto domestico,
Riccio africano,
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Scoiattolo,
Scoiattolo striato,
Steppenlemming,