CONIGLIO NANO

Si ringrazia Silvia per aver inviato scheda e fotografie del coniglio nano
Classe Mammiferi
Ordine Lagomorfi
Famiglia Leporidi
Genere Oryctolagus
Specie Cuniculus
Le origini
Il coniglio nano, ha origine dal coniglio domestico e ha radici ancora
più remote in quello selvatico. In quanto coniglio ha origini in Africa
e intorno al 1100 a.c. in Spagna e nei vari paesi del Mediterraneo,
portato dalle navi dei Fenici…nel medioevo si diffonde in tutta Europa
come coniglio domestico, per principalmente alimentari. La selezione
vera e propria inizia però nel sedicesimo secolo, ad opera di figure
ecclesiastiche, che iniziano a selezionare le razze, il
carattere…rendendo il tutto più preciso. Negli ultimi tempi dalle razze
dei conigli domestici, in seguito a vari incroci si è venuto a
selezionare il coniglio nano, che ormai spopola come animale domestico
da compagnia. Naturalmente come i “cugini” più grandi, anche di
coniglio nano, si distinguono diverse razze.
Le razze
Molte razze del coniglio nano, sono semplicemente la versione “mini”
del coniglio domestico, altre invece sono state selezionate con più
cura, per il pelo, le fattezze e per altri fattori…ciò non toglie che
sia possibile anche tenere come animale da compagnia un coniglio
domestico e non nano, anzi caratterialmente risulta più mansueto e
resistente. In genere rispetto un coniglio domestico, il nano ha un
colpo più arrotondato e raccolto, anche le orecchie (tranne che per gli
ariete) sono più corte e meno appuntite.
Esistono davvero svariate varietà di coniglio nano, qui sono riportate le più diffuse partendo dai più comuni:
NANI COLORATI: sono coniglietti il cui peso ideale non dovrebbe superare il 1,2kg…sono ammesse tutte le colorazioni, anche i pezzati.
OLANDESE NANO: molto simile al
nano colorato, per quanto riguarda le fattezze, è distinto dalla
colorazione tipica, può essere di qualsiasi colore, ma ha la metà
superiore del corpo, le zampine posteriori e una sorta di striscia in
faccia bianchi.
TESTA DI LEONE: il peso può
essere leggermente superiore rispetto al nano colorato, può raggiungere
anche 1,8kg…la sua caratteristica è una sorta di criniera (da qui il
nome) in faccia.
REX NANO: come il rex, la
sua caratteristica principale, è il mantello: corto e fitto…le
dimensioni sono nettamente inferiori, non devono superare i 2kg
HOT HOT: questi coniglietti
sono molto diffusi e spesso confusi come semplici nani colorati, il
fattore che li distingue è una sorta di macchia circolare intorno agli
occhi nera. Anche il loro peso gravita intorno 1,3kg
ERMELLINO: ha le fattezze
di un nano colorato, l’unica differenza è il colore, si presenta
infatti tutto bianco con occhi rossi (albino) o azzurri.
ARIETE NANO: la
caratteristica degli ariete è senza dubbio la conformazione delle
orecchie, lunghe e portate verso il basso. L’ariete nano, dovrebbe
pesare intorno ad 1,5kg…eppure in commercio la maggior parte è intorno
1,8kg/2kg…la testa e il musino dovrebbero essere arrotondati e a
differenza dell’ariete grande dovrebbe avere la testa meno sporgente e
più bombata. La versione a pelo lungo, è l’ARIETE CASHMERE.
AMERICAN FUZZY LOP: Il peso é
leggermente superiore a quello del nano, infatti dovrebbe essere circa
sui 2kg/2,2kg. Ha le fattezze rotondeggianti, quindi sia volto, che
testa, che corpo. Il mantello è lungo…I colori sono vari.
ATTENZIONE: in commercio, ci
sono molti coniglietti, venduti come nani, ma che magari sono
incrociati con conigli domestici e che quindi raggiungono taglie
lievemente superiori, sempre nei negozi si possono trovare conigli
cuccioli o magari più grandi di conigli domestici che sono poi venduti
come nani…quindi se si prende un coniglio in un negozio, bisogna
calcolare questa probabilità…che poi non comporta nulla di diverso,
solo che molte persone quando il coniglio supera la taglia desiderata
se ne sbarazzano…quindi ad ogni modo meglio saperlo prima.
Il coniglio nano
Il coniglio nano, negli ultimi anni è diventato quasi una moda, ma
pochi prima di comprarlo sanno realmente chi sia il coniglio nano e di
cosa abbia realmente bisogno…proprio per questa poca conoscenza, molti
conigli non fanno una buona fine e molti conigli ancora oggi non sono
tenuti come dovrebbero…molti si innamorano del tenero musetto di un
cucciolino dietro la vetrina, ma attenzione quel cuccioletto non è un
peluche da regalare al bambino, quel cuccioletto è una vita, che
crescerà, che avrà delle necessità e che volenti o nolenti condizionerà
il modo di vivere e le nostre scelte. Quindi meglio non lasciarsi
prendere dai facili entusiasmi e fare una scelta coscienziosa.
Ci sono un paio di punti da precisare, il coniglio nano, richiede molte
più cure e spazi più ampli di un criceto, il coniglio nano non è un
animale da gabbia e il coniglio nano non è un animale per bambini, nel
senso può convivere con loro ma ci vuole la supervisione dei genitori,
per diversi motivi tra cui, il primo sicuramente è il fatto che il
coniglio nano è molto delicato, che se cade di mano al bambino rischia
di morire, che ama le coccole ma non le esagerazioni come tirare la
coda o le orecchie, è un animale che nel periodo della maturità
sessuale può diventare nervoso, anche un po’ mordace, che lascia segni
di demarcazione e che potrebbe tendere a montare, anche mani e
piedi…tutto questo è risolvibile con la sterilizzazione, ma ad ogni
modo non è un animale che si possa lasciare in mano ad un bambino.
Riflessioni prima dell’acquisto
- Il coniglio nano, ha bisogno di una gabbia molto amplia, anche
per passarvi dentro poche ore al giorno, non può essere collocata
all’aperto se non in un posto molto riparato, e senza il sole diretto o
correnti d’aria, in un posto silenzioso, lontano da televisioni,
elettrodomestici,…si ha uno spazio da dedicare alla gabbia ma
soprattutto consono?
- Il coniglio nano, non è un animale da gabbia, dovrebbe stare
sempre libero, ad ogni modo anche se si decide di far passare qualche
ora all’interno della gabbia, bisogna fare in modo che la casa sia
sicura per lui, quindi coprire ogni filo elettrico (I conigli
rosicchiano e rischierebbe di rimanere fulminato, oltre eventuali
danni), evitare che restino scoperti buchi e che quindi il coniglio si
possa nascondere sotto frigoriferi, lavatrici e utensili vari; stare
molto attenti ai terrazzi, se sono a muro, questo deve essere minimo
80cm…se invece c’è la ringhiera o si impedisce al coniglio di uscire o
si deve recintare con una fitta rete a prova di denti, in quanto questi
animaletti sono attratti dal vuoto.
- Il coniglio nano ha bisogno giornalmente di verdure fresche, si è disposti ad uscire e andarle a comprare di frequente?
- Le vacanze…cani e gatti vengono abbandonati ogni giorno,
specialmente nell’esodo estivo, ebbene da quando é scoppiato il boom
degli animali esotici ora anche loro sono vittime di questa sorte, si è
quindi disposti a cercare un albergo, residence, campeggio…dove sia
possibile portarlo? O eventualmente si ha una persona fidata che possa
e sappia occuparsi di lui giornalmente?
- Si ha un veterinario esperto in esotici nella propria città?
Eventualmente si è disposti a fare km per cercarne uno competente? (Al
contrario che per cani e gatti non è facile trovare veterinari
realmente esperti in materia)
Comprare o adottare?
Prima di acquistare un coniglio in un negozio, c’è da ricordarsi che in
giro ci sono molti coniglietti che hanno la necessità di trovare
casa…quindi magari prima di andarlo a comprare si potrebbe fare un
pensierino anche su un coniglietto meno fortunato.
Scelta del soggetto: salute, sesso e numero
Quando si va in un negozio o allevamento per scegliere il proprio
coniglietto, bisogna prima di tutto osservare lo stato del negozio e il
livello di igiene, poi osservare la gabbia dove sono tenuti in questo
caso la gabbia dei conigli…prima di tutto rendersi conto del loro stato
di salute, osservare la gabbia e vedere se ci sono feci liquide, poi
osservare gli animali e vedere se sono apatici, o se hanno
lacrimazioni, scoli, etc…prendere qualche soggetto in mano e vedere se
ha le parti intime pulite e non con incrostazioni di feci causate da
diarrea…una volta appurato lo stato iniziale dei soggetti, si può
procedere nella scelta del proprio.
Se si vuole un solo soggetto, non ci sono grandi differenza tra maschi
o femmine, la dimensione è la stessa, il carattere è soggettivo,
raggiunta la maturità sessuale entrambi possono marcare come non farlo.
La scelta è dunque puramente soggettiva.
Se si decide di prendere due soggetti, allora la situazione cambia e bisogna fare una scelta accurata:
Due femmine: convivono sicuramente tranquille fino alla maturità
sessuale, poi è una grande incognita in quanto la maggior parte di loro
iniziano a litigarsi, dunque spesso si è costretti a
dividerle…prendendo due femmine bisogna tenere in considerazione questa
opportunità.
Due maschi:
anche loro convivono insieme fino alla maturità sessuale, poi qui di
sicuro iniziano lotte, di territorio, di dominanza e puro istinto di
montarsi a vicenda, facendosi molto male, a volte si hanno anche ferite
letali…quindi o si provvede a dividerli, o si procede a maturità
sessuale avvenuta, alla sterilizzazione, che nella maggior parte dei
casi consente una convivenza pacifica.
Una coppia: prendere una coppia
è senza dubbio, la situazione che consentirà una convivenza pacifica,
eppure c’è un fattore importantissimo, praticamente la necessità della
sterilizzazione di almeno il maschio ma meglio entrambi. Prendere una
coppia vuol dire cuccioli, ma come si sa coniglio = ottimo
riproduttore, quindi si ci troverebbe con una moltitudine di cuccioli,
inoltre le femmine pur potendo rimanere gravide già da due mesi, non
possono sopportare la sterilizzazione fino ai 6 mesi, ne va di mezzo la
sua vita. Quindi prendendo una coppia, bisogna sterilizzare il maschio,
non appena scendono i testicoli, a quel punto si può decidere se
sterilizzare a 6 mesi anche la femmina, anche se è comunque consigliato
farlo.
Ad ogni modo una volta acquistato (o acquistati) vanno immediatamente
portati da un veterinari esperti in esotici per una visita generale,
portando anche un campione di feci per vedere l’eventuale presenza di
coccidi.
La sterilizzazione
Riguardo la sterilizzazione ci sono diverse scuole di pensiero, in
presenza di una coppia è comunque necessaria, idem in presenza di due
maschi, caso per caso parlando di due femmine.
Quando il coniglio vive solo: per le femmine è sempre e comunque
consigliabile, per evitare possibili gravidanze isteriche e anche
perché dai due anni in poi sono molto alte le percentuali di neoplasie
e carcinomi; nei maschi, dipende, un maschio intero può comunque vivere
bene, ma bisogna osservarlo attentamente e se si vedono segni di
irrequietezza, come provare a montare oggetti, arti del padrone in modo
ossessivo, se inizia a marcare tutto, se lo si vede correre intorno le
gambe in modo ossessivo, allora in questo caso è meglio pensare alla
sterilizzazione, perché il coniglio comunque non è sereno, ha gli
ormoni in circolazione, che non riesce a sfogare, compromettendo il suo
equilibrio psico-fisico.
Molti pensano che sia contro natura la sterilizzazione, questo é un
pensiero a livello moralistico e senza dati scientifici, in quanto ad
ogni modo la natura del coniglio non è quella di vivere in casa, ma
quella di vivere in presenza di altri conigli e riprodursi ogni qual
volta lo ritiene necessario, vivendo a stretto contatto con l’uomo, per
tutti i problemi che ne derivano, soprattutto gli innumerevoli cuccioli
che ne nascerebbero assecondando i loro istinti, ciò non è
possibile…quindi bisogna trovare dei compromessi per farli comunque
vivere serenamente, e in certi casi uno di questi compromessi è appunto
la sterilizzazione.
Nei maschi è fattibile dalla scesa dei testicoli, dai 3 mesi , nelle
femmine invece dalla loro formazione completa intorno i 6 mesi.
La Riproduzione
La coniglia è recettiva in presenza del maschio, è bene non fare
riprodurre una coniglia prima dei 6/7 mesi, anche se è già recettiva a
due, ma una gravidanza precoce potrebbe portarla alla morte. Il parto
in genere dura 31 giorni, e pochi giorni prima del parto la femmina
tende a strapparsi il pelo dalla pancia per farsi un nido. Già poco
dopo il parto la coniglia potrebbe rimanere gravida di nuovo, questo è
da evitare per la salute della conigliette, è infatti bene non farla
riprodurre più di due volte l’anno. Verso il 28° giorno di gravidanza,
bisognerebbe pulire bene (senza usare detergenti ma solo acqua e aceto)
l’alloggio della mamma, spostare l’eventuale maschio, magari inserire
il nido…da quando la mamma fa i cuccioli a quando i cuccioli non escono
dal nido è ben comunque non pulire la gabbia. I cuccioli o la mamma non
devono essere disturbati e i cuccioli non vanno toccati o presi, fino a
che non iniziano a mangiare da soli, in quanto la mamma potrebbe non
riconoscerli come i suoi, ucciderli o abbandonarli. È bene lasciare in
giro, nella gabbia del fieno, perché quando inizia lo svezzamento è il
primo alimento che i cuccioli provano. I piccoli devono restare con la
mamma fino alle 7 settimane, per completare lo svezzamento, poi vanno
separati e divisi i maschi dalle femmine. Un maschio ha lo sviluppo
intorno i 3 mesi, con la scesa dei testicoli, da allora è pronto per
procreare, per questo due conigli integri non vanno tenuti insieme
prima almeno dei 6 mesi di lei.
Il sesso dei giovani conigli è difficile da distinguere prima dei tre
mesi, con la scesa dei testicoli nel maschio, eppure gli occhi più
esperti potrebbero, avendo sempre un margine di sbaglio, identificarlo
già da subito, ponendo l’indice e il pollice, rispettivamente sopra e
sotto il piccolo orifizio genitale, e facendo una leggerissima
pressione nei maschietti dovrebbe sporgere un tubicino, il pene…nelle
femmine invece può sporgere come no qualcosa (questo confonde
nell’identificazione), ma comunque si identifica una fessura a I.
Ad ogni modo prima della riproduzione bisogna pensare a tanti fattori,
il primo è una sistemazione per i cuccioli, anche 7 per parto, pensando
che non è bene portarli nei negozi in ogni caso in quanto non si sa in
che mani potrebbero finire o se ancora peggio potrebbero finire cibo
per serpenti. Quindi prima di farli riprodurre solo per il piacere di
vederli riprodurre, di vedere i cucciolini, bisognerebbe fare
un’attenta riflessione, e magari pensare a far vivere meglio i conigli
che si hanno in casa, optando per la sterilizzazione. Infatti una
coppia entrambi sterilizzati, vivono molto bene insieme, si tengono
compagnia e possono fare una vita completa e dignitosa.
L’alloggio
Il coniglio nano tenuto in casa può anche vivere libero, tenendo la
gabbia solo per tana, naturalmente se si opta per questa scelta bisogna
avere una casa a prova di coniglio, quindi fili coperti, accessi ai
terrazzi controllati specialmente se presente la ringhiera, perché i
conigli sono attratti dal vuoto. Se si opta per tenerlo in gabbia, le
dimensioni per un coniglio sono di minimo 80cm x 50cm (anche se
andrebbe meglio una gabbia da 100cm x 50cm), ora in commercio ci sono
anche delle gabbie di circa 100cm x 100cm, quindi di forma quadrata e
anche queste possono essere una soluzione. Ad ogni modo è bene far
passare diverse ore al coniglio in libertà e più spazio c’è meglio è.
Come lettiera è bene utilizzare o il pellet di legno, che assorbe molto
oil truciolato non aromatizzato, che assorbe meno e va cambiato più
spesso ma che va ugualmente bene, altra opzione è il tutolo di mais,
di inferiore capacità di assorbimento.
Per quanto riguarda il pellet di legno, ci sono in commercio diverse
marche ma in alternativa va bene usare anche il pellet di legno per
stufe, in vendita nei negozi che vendono appunto stufe, che si occupano
di ferramenta o fai da te, sono identici e hanno un prezzo minore,
l’importante è vedere che non sia trattato chimicamente e che siano
legni sicuro (per non sbagliarsi è sicuro il faggio o il pioppo).
L’alimentazione
L’alimentazione del coniglio nano deve essere basata sulla verdura,
insieme ad una costante di fieno. Alimento complementare è il pellet,
che può essere dato a vita, ma più che altro è importante nel periodo
della crescita, ma anche per la scelta del pellet ci sono diverse
regole.
VERDURA: va data ben lavata, ma solo con acqua, asciugata e non
fredda di frigorifero. I conigli possono mangiare diversi tipi di
verdura ed è bene assumere un’alimentazione varia, fornendo
giornalmente diversi tipi di verdura. Naturalmente una volta preso il
coniglio, la verdura deve essere inserita non di punto in bianco, ma
facendo gustare prima un pezzettino di un solo tipo di verdura, poi
pian piano sempre di più, facendo questo per ogni nuovo tipo, fino a
fargliene mangiare diversi tipi…delle vere e proprie insalate. Un
coniglio di base dovrebbe mangiare 300g di verdura per ogni kg di peso,
ma poi è soggettivo, c’è chi ne vuole di più e allora va bene seguire
il proprio coniglio.
Le verdure che contengono molti ossalati, è bene limitarle a poche
volte a settimana. Evitare di dare del tutto perché fanno male:
prezzemolo, patate, legumi, aglio e cipolla. La verdura va
somministrata una volta al giorno o la razione diviso due. Importante
togliere sempre piccioli e foglie di peperoni e pomodori.
FIENO: deve essere acquistato ben verde e non sbriciolato…ci
sono diversi tipi buoni. Il fieno deve essere perennemente a
disposizione del coniglio, in quanto il coniglio ha bisogno di mangiare
sempre e se non mangia per più di 4 ore, si possono iniziare ad avere
dei problemi, anche molto seri.
PELLET: pochi pellet in commercio vanno bene per una corretta
alimentazione dei conigli; per prima cosa non deve contenere
assolutamente cereali, in quanti come cereali sono difficili per loro
conigli da digerire, possono fermentare nello stomaco causando blocchi
intestinali, che se non presi in tempo sono letali…altra cosa
importante è che abbia un alto contenuto di fibre, sempre dal 20% in
su…e altra cosa importante NON deve contenere COCCIDIOSTATICO…questo è
infatti un medicinale, è come se noi umani prendiamo l’antibiotico
quando non ne abbiamo necessità, alla fine si arriva anche ad un
livello di assuefazione e se poi c’è realmente bisogno di un
trattamento contro i coccidi, potrebbe fare effetto più lentamente e
con difficoltà.
NON vanno DATI: prodotti con
cereali, snack con cereali, zuccheri, nessun tipo di biscotto e
prodotto da forno in generale, quindi niente pane, fette biscottate,
grissini e derivati…non vanno dati dolci, bisogna stare attenti a che
non mangino piante e arbusti non conosciuti o presenti in casa,
terrazzo o giardino, molti possono essere letali…I conigli sono
assolutamente erbivori, quindi niente prodotti per cani e gatti, ma
neanche per criceti. Non vanno dati alimenti, che valgono sia per
conigli che per altri animali.
La convivenza con altri animali
Il coniglio nano, in genere è un animale molto territoriale, può
convivere con suoi simili, ma solo secondo il modo riportato nella
sezione che parla della scelta del soggetto, andando ad analizzare la
convivenza con altri animali.
NON potrà mai CONVIVERE nella stessa gabbia o stesso ambiente con:
furetti (il loro predatore per antonomasia), criceti, cincillà, cani
della prateria,gerbilli, petauri, ratti, topolini, etc.
Potrà convivere con:
PORCELLINI D’INDIA:
la convivenza è da valutare, ad ogni modo per convivere il coniglio sia
maschio che femmina dovrà essere sterilizzato, altrimenti l’istinto a
montare la cavia, potrebbe portare seri problemi a quest’ultima.
Inoltre alcuni conigli sono portatori sani di un germe, che per il
porcellino d’India invece potrebbe essere letale.
GATTI: la convivenza con il gatto è possibile, l’importante è ambientarlo poco alla volta, meglio ancora se entrambi cuccioli.
CANI: in teoria anche con
il cane la convivenza è possibile, ma c’è da ricordare che il cane a
prescindere dalla razza è un predatore, più volte è capitato di cani e
conigli andati d’accordo ma che un nefasto giorno sono stati uccisi dal
cane…inoltre dipende dalla mole, anche il gioco di un cane troppo
vivace può essere letale al coniglietto. Per questo meglio tenerli
sempre sotto controllo.
Altro CONIGLIO inserito in un secondo momento:
bene per un eventuale di sesso opposto sterilizzato, anche se
l’ambientazione deve essere graduale, facendoli incontrare in un
territorio neutro, a volte può passare molto tempo. Quasi impossibile
invece inserire un coniglio dello stesso sesso.
Le cure
Il coniglio nano ha bisogno di due vaccinazioni, che vanno ripetute
ogni 6 mesi, la prima contro la mixomatosi e la seconda per l’enterite
emorragica virale, che sono malattie incurabili ed estremamente
contagiose (per capire la gravità…negli allevamenti alimentari, una
volta trovato un coniglio infetto, vanno abbattuti tutti per ordine
dell’ASL). Queste malattie non sono trasmettibili solamente con il
contatto diretto, ma anche tramite veicolo, come le zanzare, per questo
le vaccinazioni sono necessarie anche vivendo in casa.
Il coniglio può essere affetto da diverse patologie, ad ogni sintomi
diverso dal normale (feci molli, apatia, assenza di defecazione e
orinazione, mancanza d’appetito,…) il coniglio va portato
immediatamente dal veterinario, esperto in esotici (bisognerebbe
cercarne uno ancor prima di prendere il coniglio), il decorso delle
malattie di un coniglio è molto veloce, e la velocità d’intervento e
spesso fondamentale.
Praticamente nessuna patologia che affligge il coniglio può contagiare l’uomo se non la rogna, la tigna ed eventuali micosi.
Il coniglio è un animale che mangia il cecotropo, che ha l’aspetto di
feci, è morbido e a volte a grappolo, questo viene ingerito dal
coniglio ancora prima di essere espulso, quindi non bisogna spaventarsi
se si vede il coniglio ingerire “le feci”. Bisogna stare attenti se si
trova nella gabbia il cecotropo in abbondanza e di frequente, in quel
caso bisogna parlarne con il veterinario, potrebbe trattarsi di eccesso
di fibre come di altro.
I denti del coniglio sono a crescita continua, vanno controllati appena
preso, per vedere se è affetto dalla malocclusione dentale, in quel
caso il coniglio va seguito dal veterinario, che poi dirà cosa fare…se
invece non ha patologie del genere, un’alimentazione corretta potrà
regolare la crescita dei denti.
Le unghie del coniglio vanno tagliate quando troppo lunghe, se si hanno
dubbi, è meglio rivolgersi al veterinario, comunque è molto semplice
anche farlo da soli, basta tenere fermo il coniglio, meglio in due,
magari avvolgendolo in un panno e tagliare con apposite forbicine o
tronchesine in vendita nei negozi per animali (sono specifiche per
roditori e volatili) la parte superiore, stando attenti a non toccare
il nervo, che è visibile in controluce, tagliando quindi 2-3mm sopra.
Se il coniglio è scuro e ha le unghie di conseguenza scure, allora è
bene rivolgersi al veterinario, almeno la prima volta.
Il coniglio può essere spazzolato, comunque con una spazzola di gomma o quelle per neonati, per non ledere la pelle.
Il coniglio non ha assolutamente bisogno di bagnetto, che al contrario
gli fa male, il coniglio è un animale che si pulisce da solo, al limite
si possono usare i prodotti in vendita, come lo shampoo a secco per
roditori…o in caso estremo in cui si sporcasse le zampette o i genitali
con le feci, in quel caso si può prendere del cotone idrofilo, bagnarlo
leggermente con acqua tiepida (no calda o fredda) e passarlo nelle zone
interessate.
Appena preso è bene portarlo per una visita dal veterinario per un
controllo generale, portando anche un campione di feci, per verificare
l’assenza dei coccidi.
Prima ancora che il coniglio arrivi o subito dopo è importantissimo cercare un veterinario esperto in animali esotici.
elenco piccoli mammiferi
Cane della prateria,
Castoro,
Cavia o porcellino d'india,
Cincillà,
Citello,
Coniglio domestico,
Coniglio nano,
Coniglio selvatico,
Criceto,
Furetto,
Gerbillo coda clava,
Ghiro,
Lepre europea,
Marmotta,
Moscardino,
Nutria,
Petauro dello zucchero,
Puzzola americana,
Ratto domestico,
Riccio africano,
Riccio comune,
Scoiattolo,
Scoiattolo striato,
Steppenlemming,