Coniglio nano

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La convivenza con altri animali

Il coniglio nano, in genere è un animale molto territoriale, può convivere con suoi simili, ma solo secondo il modo riportato nella sezione che parla della scelta del soggetto, andando ad analizzare la convivenza con altri animali.
NON potrà mai CONVIVERE nella stessa gabbia o stesso ambiente con: furetti (il loro predatore per antonomasia), criceti, cincillà, cani della prateria,gerbilli, petauri, ratti, topolini, etc.
Potrà convivere con:

PORCELLINI D’INDIA: la convivenza è da valutare, ad ogni modo per convivere il coniglio sia maschio che femmina dovrà essere sterilizzato, altrimenti l’istinto a montare la cavia, potrebbe portare seri problemi a quest’ultima. Inoltre alcuni conigli sono portatori sani di un germe, che per il porcellino d’India invece potrebbe essere letale.

GATTI: la convivenza con il gatto è possibile, l’importante è ambientarlo poco alla volta, meglio ancora se entrambi cuccioli.

CANI:  in teoria anche con il cane la convivenza è possibile, ma c’è da ricordare che il cane a prescindere dalla razza è un predatore, più volte è capitato di cani e conigli andati d’accordo ma che un nefasto giorno sono stati uccisi dal cane…inoltre dipende dalla mole, anche il gioco di un cane troppo vivace può essere letale al coniglietto. Per questo meglio tenerli sempre sotto controllo.

Altro CONIGLIO inserito in un secondo momento: bene per un eventuale di sesso opposto sterilizzato, anche se l’ambientazione deve essere graduale, facendoli incontrare in un territorio neutro, a volte può passare molto tempo. Quasi impossibile invece inserire un coniglio dello stesso sesso.

Le cure

coniglio nano

Il coniglio nano ha bisogno di due vaccinazioni, che vanno ripetute ogni 6 mesi, la prima contro la mixomatosi e la seconda per l’enterite emorragica virale, che sono malattie incurabili ed estremamente contagiose (per capire la gravità…negli allevamenti alimentari, una volta trovato un coniglio infetto, vanno abbattuti tutti per ordine dell’ASL). Queste malattie non sono trasmettibili solamente con il contatto diretto, ma anche tramite veicolo, come le zanzare, per questo le vaccinazioni sono necessarie anche vivendo in casa.
Il coniglio può essere affetto da diverse patologie, ad ogni sintomi diverso dal normale (feci molli, apatia, assenza di defecazione e orinazione, mancanza d’appetito,…) il coniglio va portato immediatamente dal veterinario, esperto in esotici (bisognerebbe cercarne uno ancor prima di prendere il coniglio), il decorso delle malattie di un coniglio è molto veloce, e la velocità d’intervento e spesso fondamentale.
Praticamente nessuna patologia che affligge il coniglio può contagiare l’uomo se non la rogna, la tigna ed eventuali micosi.
Il coniglio è un animale che mangia il cecotropo, che ha l’aspetto di feci, è morbido e a volte a grappolo, questo viene ingerito dal coniglio ancora prima di essere espulso, quindi non bisogna spaventarsi se si vede il coniglio ingerire “le feci”. Bisogna stare attenti se si trova nella gabbia il cecotropo in abbondanza e di frequente, in quel caso bisogna parlarne con il veterinario, potrebbe trattarsi di eccesso di fibre come di altro.
I denti del coniglio sono a crescita continua, vanno controllati appena preso, per vedere se è affetto dalla malocclusione dentale, in quel caso il coniglio va seguito dal veterinario, che poi dirà cosa fare…se invece non ha patologie del genere, un’alimentazione corretta potrà regolare la crescita dei denti.
Le unghie del coniglio vanno tagliate quando troppo lunghe, se si hanno dubbi, è meglio rivolgersi al veterinario, comunque è molto semplice anche farlo da soli, basta tenere fermo il coniglio, meglio in due, magari avvolgendolo in un panno e tagliare con apposite forbicine o tronchesine in vendita nei negozi per animali (sono specifiche per roditori e volatili) la parte superiore, stando attenti a non toccare il nervo, che è visibile in controluce, tagliando quindi 2-3mm sopra. Se il coniglio è scuro e ha le unghie di conseguenza scure, allora è bene rivolgersi al veterinario, almeno la prima volta.
Il coniglio può essere spazzolato, comunque con una spazzola di gomma o quelle per neonati, per non ledere la pelle.
Il coniglio non ha assolutamente bisogno di bagnetto, che al contrario gli fa male, il coniglio è un animale che si pulisce da solo, al limite si possono usare i prodotti in vendita, come lo shampoo a secco per roditori…o in caso estremo in cui si sporcasse le zampette o i genitali con le feci, in quel caso si può prendere del cotone idrofilo, bagnarlo leggermente con acqua tiepida (no calda o fredda) e passarlo nelle zone interessate.
Appena preso è bene portarlo per una visita dal veterinario per un controllo generale, portando anche un campione di feci, per verificare l’assenza dei coccidi.
Prima ancora che il coniglio arrivi o subito dopo è importantissimo cercare un veterinario esperto in animali esotici.


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