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FURETTO


Si ringrazia Janira per aver inviato le fotogrfie dei suoi furetti


Origine e storia

Nell’immaginario collettivo, il termine furetto è associato spesso e volentieri ad un immagine di animale selvatico tenuto in cattività: niente di più errato!! Il furetto è stato selezionato dall’uomo già da migliaia di anni, proprio come il cane e il gatto.

L'INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) ha dichiarato Il furetto (Mustela putorius f. furo) "forma domestica ottenuta per selezione artificiale dalla puzzola europea (Mustela putorius)". L’unica forma di furetto selvatico esistente è il Black-Foot americano (Mustela nigripes), che altro non è, che un "cugino" in comune tra la puzzola europea e il furetto domestico.

Come per tutti gli animali selezionati dall’uomo, anche il furetto aveva la sua utilità. Formidabile cacciatore, veniva utilizzato per cacciare i topi e i conigli. Data la morfologia del furetto (la sua forma allungata, l’olfatto e l’udito sviluppatissimo ) ne facevano un perfetto cacciatore da tana, essendo anche estremamente intelligente, veniva addestrato a non uccidere la preda, ma solamente a "cacciarla" fuori dal suo rifugio. Ad aspettare all’uscita del nascondiglio il povero animaletto di turno , c’era il cacciatore con tanto di rudimentale rete, pronto per la cattura.

Non si sa bene quale antico popolo iniziò a selezionare il furetto: alcuni dicono gli egizi. Sappiamo solo che i romani e i greci già utilizzavano il nostro protagonista, come si deduce dalle commedie di Aristofane ed Aristotele del 400 e del 350 circa d.C., come pure è presente negli scritti di Plinio. Successivamente il furetto si è evoluto come animale da caccia; nel medio evo, troviamo tante immagini di caccia con il nostro amico peloso. Vedere girare per le corti rinascimentali più di uno di questi simpatici furbetti, era cosa molto comune. All’epoca i furetti albini erano i più apprezzati per la caccia: essendo candidi come la neve, erano facilmente riconoscibili nelle battute di caccia notturna, per questo è molto più facile che in altre specie, trovare esemplari albini tra questi mustelidi. Solo di recente il nostro piccolo amico è riuscito a farsi amare per le sue splendide qualità e a diventare uno stupendo compagno per l'uomo e non un "mezzo" per cacciare.

Caratteristiche fisiche e generali

Il furetto appare armonico e ben proporzionato. Ha la forma allungata con gambe corte ma proporzionate, colonna dorsale ben arcuata e flessibile, testa triangolare più larga nei maschi ed appuntita nelle femmine. Occhi tondi e vigili, orecchie piccole e triangolari, coda lunga fino a due terzi della lunghezza complessiva dell’animale.La taglia di un furetto è mediamente 35/60 cm di lunghezza ( coda compresa ) per un peso che varia da un kilogrammo scarso, fin quasi ad oltre i due kilogrammi.I furetti sono dotati di unghie molto resistenti, non retrattili, che utilizzano per arrampicarsi nei luoghi più impensabili e che sono un'ottimo strumento di scavo(ricordiamoci che è un'animale da "tana").La dentatura è tipicamente da carnivoro con canini molto ben sviluppati ed aguzzi.

La vita media dei furetti si aggira sugli otto anni, ma varia da soggetto a soggetto e può essere molto influenzata dalle cure che noi forniamo al nostro compagno( visite veterinarie,alimentazione, alloggio … ).Le dimensioni dei furetti variano a seconda del sesso: un maschio adulto è circa il doppio di una femmina adulta. Ecco alcuni dati fisiologici:

  • Distinzione del sesso: distanza ano-genitale maggiore nel maschio (il furetto è forse l'animale che presenta la maggior distanza ano-genitale).
  • Numero mammelle: mediamente 8 anche se vi è ampia variabilità.
  • Pubertà: 6 mesi. Maturità sessuale: 7-10 mesi.
  • Periodo riproduttivo: condizionato dal fotoperiodo. Richiede notti di durata inferiore del giorno. Generalmente da Marzo a Ottobre.
  • Gestazione: 38-44 gg. Mediamente 42 g. Dopo 45 gg. i cuccioli muoiono.
  • Cucciolate annue: 1-2.
  • Nati per cucciolata: da 1 a 15. Mediamente 5-8.
  • Peso alla nascita: 5-17 gr.
  • Pelo:pressochè nudi alla nascita, dopo alcuni giorni spunta il pelo primario, buon mantello a 4°-5° sett.
  • Eruzione denti da latte: 10-14 gg.. A 47-52 gg. eruzione dei canini.
  • Apertura occhi e orecchie: 4°-5° sett.
  • Fuori dal nido: 3°-4° sett.
  • Svezzamento: prime pappe alla 3° sett., completo a 6°-8° sett.
  • Peso del cucciolo svezzato: 300-600 gr.
  • Acquisto- vendita: dalla 6°-8° sett.


Segni del calore: nel maschio si ha la discesa dei testicoli nello scroto ed il loro aumento di volume, aumento dell’odore muschiato e dell’aggressività nei confronti degli altri maschi interi. Nella femmina si ha aumento del volume della vulva che assume l’aspetto di una ciambella, essudato giallo-biancastro dalla vulva, aumento dell’odore muschiato.

Durata del calore: nel maschio generalmente da Dicembre a Luglio. Nella femmina da Marzo a Ottobre. Con l’illuminazione artificiale può anticipare a Dicembre.

Un particolare fondamentale da tenere conto è che il calore nella femmina non regredisce fino a quando non avviene l’accoppiamento in quanto l’ovulazione è indotta dal coito. Se non si fa accoppiare una femmina intera, questa può morire per l’anemia aplastica che s’instaura in seguito all’eccesso di estrogeni nel sangue (iperestrogenismo).

Una cosa và detta: mai improvvisarsi allevatori. La nascita dei cuccioli è un'evento meraviglioso, ma estremamente impegnativo come tempo, cure e soldi. Bisogna essere sicuri di avere una buona consulenza da parte di "esperti" furettofili e un'ottima assistenza veterinaria.

Alimentazione

Il furetto appartiene all'ordine dei carnivori e alla famiglia dei mustelidi. Questo significa che il suo apparato digerente non differisce da quello degli altri carnivori (p.e. felini) se non per la mancanza dell'intestino cieco e dell'appendice. Determinati alimenti, per esempio i carboidrati semplici e complessi, non vengono assimilati perchè le cellule del pancreas, deputate alla sintesi dell'ormone insulina (responsabile del corretto utilizzo dei caoboidrati), non sono partricolarmente sviluppate per cui l'assunzione di quote elevate di glucidi (carboidrati) stressa inutilmente queste cellule che esauriscono velocemente la loro capacità di sintetizzare l'insulina ed espongono il furetto al rischio di sviluppare diabete. Detto questo si può dedurre che tutti i cibi glucidei (pane, pasta, dolci) non sono adatti ai furetti, se non in microscopiche quantità(si può cedere alla tentazione di far "assaggiare" raramente un pezzo della nostra pizza al cucciolotto di casa).Ci sono alimenti severamente vietati come cioccolato, caffè e alcolici che possono risultare tossici.

Frutta o verdura come banana, zucchina bollita, uvetta passa o qualunque altra cosa che il furetto sembri gradire, vanno concessi raramente e in piccolissime dosi. L'alimentazione migliore per il furetto è costituita da un'alta percentuale di proteine animali pure, una buona quantità di grassi e la minor percentuale possibile di carboidrati e ceneri gregge. Quando si acquista il cibo per il furetto bisogna fare attenzione all'etichetta che deve riportare tutti i dati nutrizionali. Se questi non fossero riportati scartate il prodotto.

Da qualche tempo è relativamente semplice trovare prodotti specifici per furetti nei negozi, anche se il più delle volte si torvano cibi di scarso valore nutritivo. Ricordate che i cibi meno costosi alla lunga costano di più perchè contengono appetenti, quindi si finisce col dover dare ai nostri piccoli amici il doppio del cibo: nel caso dell'umido la gelatina fa aumentare il peso ma la sostanza diminuisce. In alternativa al cibo per furetti si può adottare del cibo per gattini di ottima qualità(Premium).

I cibi per gattini sono migliori perchè contengono una maggior percentuale di proteine e grassi, quelli più adatti si trovano solo nei negozi, da evitare quelli dei grandi magazzini o supermercati. Dopo i 3-4 anni è comunque opportuno passare allo stesso cibo per gatti adulti al fine di non affaticare i reni con un elevato apporto di proteine.

Ci sono altri alimenti che i furetti gradiscono e che sono senz'altro adatti per loro. Carne freschissima leggermente cotta al vapore e senza condimenti(neanche sale), in particolar modo pollo, tacchino, cavallo e manzo con il grasso, piccoli pezzi di fegato un paio di volte a settimana, tuorli d'uovo crudi o rassodati una volta a settimana.

Il furetto è un animaletto molto "viziato" e si attacca molto al cibo preferito. Se per qualunque ragione il cibo dovesse scomparire dal commercio o doveste per motivi di salute eliminare quel tipo di crocchetta dalla dieta del furetto sarebbe molto difficile cambiare nuovamente l'alimentazione. Con un mix di almeno 3 o 4 tipi di crocchette, non si rischia di far "digiunare" il furetto.Il nostro piccolo amico deve sempre avere cibo a disposizione(ciotola con il mix di crocchette) perchè consuma piccoli e frequenti pasti durante il giorno (una decina circa). Una volta al giorno si può dare un po' di cibo umido per gattini o per furetti che deve essere immediatamente consumato,poichè può andare rapidamente a male.

E' indispensabile che il furetto abbia a disposizione acqua sempre fresca in quantità sufficiente.

Un furetto (come qualsiasi animale) ben nutrito è un furetto sano, con maggiori prospettive di vita, molti dei più comuni problemi di salute dei nostri amici sono causati dall'alimentazione errata.

Alloggio

La curiosità dei furetti è a dir poco proverbiale. La capacità che possiedono questi piccoli mustelidi di intrufolarsi anche nel più minuscolo anfratto, può però essere molto pericolosa per la loro vita.Il furetto riesce tranquillamente a adattarsi alla gabbia che deve avere come corredo calde copertine di pile, amache, una ciotola con acqua fresca e pulita sempre a disposizione(in vendita si trovano ciotole in acciaio da fissare alla gabbia o in coccio anti-ribaltamento) e una citola sempre piena di crocchette. Il furetto è un'animale che ama la pulizia e, con il giusto training, gli si può isegnare a "sporcare" nelle cassettine come i gatti. Il fondo della gabbia deve essere sempre pulito e privo di materiale: in un'angolo della sua gabbietta, e sparse per casa, devono trovar posto delle cassettine rettangolari per gatti con un fondo naturale e non polveroso: i migliori, in questo caso, sono il tutolo di mais(senza coloranti ne profumazioni), gli agglomeranti o i cristalli assorbenti(mai utilizzare roba chimica o segature: la resina è tossica)

L'ideale sarebbe di lasciarlo libero di scorrazzare per casa il più possibile. Con un pizzico d’ingegno e un’attenta osservazione, possiamo rendere sicura la nostra casa per le piccole palle di pelo. Uno dei pericoli più reali per i furetti è rappresentato dalle finestre e dai balconi: può scappare o cadere (non ha molto il senso dell’altezza associato ad una gran temerarietà). L’ideale è attrezzare i nostri balconi con pannelli di plexiglas per formare una barriera tra le inferiate (assolutamente da evitare le reti da giardino: sono facilmente scavalcabili!!!!). Idem per le finestre se vicino sono presenti mobili che i furetti possono usare come scala!.

Uno dei piccoli trucchi, che prima di tutto suggeriamo per rendere sicura la casa, è quello di mettersi "all’altezza" del furetto. Questo significa abbassarsi fino a terra e controllare le possibili "vie di fuga" che il nostro piccolo amico può trovare a prima vista. Non sembra, ma dall’alto delle nostre gambe ci sono tante cose che non notiamo. Il secondo è quello di seguire il nostro amico nelle sue perlustrazioni: nessuno scova un buco meglio di un furetto!!!!

Controllate bene che, se vi è accesso sotto ai mobili, abbia anche la possibilità poi di uscirne agevolmente, che sotto ai mobili non ci siano parti staccabili o pericolose (prese o cavi di corrente, ganci a molla, ecc.). Se i mobili presentano di questi pericoli è bene bloccare le vie d’accesso con pannellini di legno o di plexiglas. Lavastoviglie, lavatrici e sanitari (il retro del bidè può essere vuoto, bisogna schermarlo) sono potenzialmente pericolosi: controllare sempre che l’accesso da parte dei furetti, sia impossibile. Anche i divani e i letti rappresentano un problema, i furetti trovano nell’infilarsi sotto cuscini e materassi, un piacere tutto particolare. La gommapiuma, il silicone, le spugne e le plastiche gommose in genere sono pericolosissime: i furetti sono molto attratti dalle sostanze gommose (gli piace morderle) ma, se le ingoiano, possono causare blocchi intestinali e non sono identificate dalle radiografie. Riescono bene anche ad aprire sportelli e cassetti, con conseguente pericolo che possano arrivare a medicinali o saponi che potrebbero ingerire. In questo caso basta applicare la chiusura di sicurezza (una specie di gancetto o calamita) che vendono per non far aprire le antine ai bambini. Più che un pericolo, rappresentano un probabile danno, parliamo dei vasi per piante: i nostri piccoli mascalzoni adorano scavare e per loro non c’è niente di meglio che svasare una delle nostre piante. Con una piccola rete o con dei coprivasi appositi (in vendita nei negozi come sicurezza per i bambini) il problema si risolve facilmente. Un’altra piccola accortezza è quella di togliere soprammobili fragili dai ripiani più bassi cui i furetti possono avere libero accesso. In pratica, le precauzioni da usare per lasciare il massimo del movimento ai nostri piccoli amici, sono le stesse che si userebbero per dei bambini di due-tre anni.

Salute e cure del furetto

Il furetto è un animale per certi versi delicato ma una corretta prevenzione eviterà piccoli e grandi disturbi. La prima fondamentale operazione da eseguire è quella di trovare in zona un veterinario competente ed esperto nella cura dei furetti (per questo potete rivolgervi alla SIVAE http://www.sivae.it/ o all'Associazione Italiana Furettomania www.furettomania.it ) Durante la prima visita il veterinario valuterà lo stato generale del furetto, l'aspetto degli occhi che devono essere puliti luminosi e non incrostati, delle orecchie che non devono essere infestate da acari, del pelo e della pelle che non deve presentare tumefazioni o crosticine. Se il furetto ha compiuto almeno 6 settimane di vita e sta bene, quindi non è necessario curare prima una patologia esistente, il veterinario procederà a iniettare il vaccino.

L'unica vaccinazione da effettuarsi è comunque quella contro il cimurro o malattia di Carrè. Il cimurro è una malattia virale, che viene cioè causata da un virus del genere morbillivirus e che ha molte similitudini con quello del morbillo umano. Purtroppo non esiste cura ed è molto facile contrarre il cimurro visto che si propaga per via aerea ed è sufficiente la vicinanza con un soggetto malato per venire a contatto con la malattia. Un corretto ciclo di vaccinazioni sarà quindi l'unica arma in possesso del nostro furetto per difendersi da questo temibile nemico. Il ciclo vaccinale è di tre iniezioni a partire dalla 6° settimana di età del furetto a distanza di tre settimane, un mese una dall'altra. Dopo di che si farà un richiamo una volta all'anno per tutta la vita del furetto.E' molto importante sottolineare che la copertura vaccinale è attiva a partire da due giorni dopo il secondo vaccino, quindi è consigliabile non portare fuori il proprio furetto prima di quest'epoca e comunque di tenerlo in braccio. Il vaccino contro la rabbia è obbligatorio solo in alcune regioni e per l'espatrio. Nel caso in cui aveste dei dubbi è consigliabile che vi rivolgiate all' ASL del vostro Comune che vi saprà dare indicazini in merito.La filariosi cardiopolmonare è una malattia che colpisce cani e gatti e purtroppo anche furetti e viene veicolata dalla zanzara. Si tratta di un'infestazione da larve microscopiche di Dirofilaria Immitis che viaggiano nel circolo sanguigno e che si annidano nel cuore e nei polmoni crescendo fino a raggiungere lunghezze di 20 o 30 cm, soffocando l'animale o creando dei gravi problemi cardiaci che portano alla morte il furetto. La prevenzione anche qui è importantissima ma anche abbastanza semplice. Si tratta di dare al furetto una pastiglia (o parte di essa) a base di ivermectina che uccide le larve al loro stadio meno avanzato impedendo la loro crescita. La filaria comunque non è endemica in tutta Italia, anche qui il consiglio è di telefonare all'ASl e chiedere, oppure rivolgersi direttamente al proprio veterinario. L'ivermectina deve essere somministrata a cadenza mensile a partire da un mese dopo la comparsa delle prime zanzare a un mese dopo la loro scomparsa. Nessuna delle due malattie è trasmissibile all'uomo e anzi, l'unica malattia che possiamo reciprocamente "passarci" è l'influenza.

Se abituati fin da cuccioli(uno dei segreti per avere un furetto "coccoloso" è quello di seguirlo molto da vicino ed intrattenersi tantissimo con lui) i furetti si lasceranno maneggiare con piacere e anche tagliare le unghie e pulire le orecchie, cose non molto gradite, diventeranno operazioni facili se le presenterete come un gioco o un premio. Le unghie vanno accorciate settimanalmente o più raramente se hanno modo di consumarle in altro modo. Tagliate qualche millimetro prima della linea rossa che si intravede controluce: è un vaso saguigno, se reciso può sanguinare e anche se non succede nulla il furetto potrebbe spaventarsi e provare dolore. Per la pulizia delle orecchie sono in commercio prodotti specifici per gatti e cani ma anche per furetti. Fate cadere qualche goccia all'interno dell'orecchio, massaggiate e poi con un cotton fioc o un fazzolettino pulite solo la parte più esterna dell'orecchio, scuotendo la testa il furetto farà il resto da solo. Se sono presenti più furetti questa operazione sarà necessaria solo di tanto in tanto, in quanto si puliranno le orecchie a vicenda. Il pelo del furetto, a meno che non sia in muta deve essere lucido, morbido e setoso. Se il pelo appare arruffato o secco significa che il furetto non sta bene, magari ha un'intolleranza a un tipo di cibo o altro, non esitate comunque a portarlo dal veterinario. Il furetto è un animale molto pulito quindi non è necessario lavarlo spesso, anzi, ciò potrebbe risultare persino controproducente e seccare troppo la pelle. Se volete lavare il vostro piccolo, fatelo non più di una volta al mese utilizzando un prodotto specifico per gattini o per cuccioli e spazzolatelo sovente(in particolare nei periodo autunno-primavera in occasione della muta).

Italiano o estero????

Avete visto quel musetto così grazioso che, dalla vetrina del negozio, vi guardava con irriverenza: vi fermate a chiedere informazioni e apprendete che arriva dall'America(o dalla Nuova Zelanda, dal Canada etc.) ed è già castrato e deghiandolato e non ha ancora due mesi. La scelta del cucciolo ha la sua importanza: è altamente sconsigliabile prendere i cuccioli che a due mesi sono già sterilizzati e deghiandolati.

Il motivo è presto detto: a due mesi il furetto non ha completato interamente lo sviluppo, prendere perciò un furetto già sterilizzato vuol dire prendere un compagno che in seguito potrebbe sviluppare dei problemi gravi di salute. Inoltre la deghiandolazione (in termine scientifico sacculectomia, cioè l'asportazione chirurgica delle sacche anali) non influisce minimamente sull'odore muschiato e un pò "forte" del furetto (solo i furetti interi e in calore emanano un odore poco gradevole). Lasciando le ghiandole ad un furetto quello che può capitare, al massimo, e chè "spruzzi" in caso di forti spaventi(non bisogna scordare chè è primo cugino di una puzzola e che succederà raramente se il furetto vive in un ambiente sereno e con la massima possibilità di svago), emanando un odore sì poco piacevole, ma che evapora quasi subito. Asportandogli le ghiandole invece, si rischia di causargli un prolasso del retto oltre a fargli subire un operazione del tutto inutile.

Bisogna anche tenere conte del fatto che i furetti di non certa provenienza (tipo gorssi allevamenti in batteria esteri, ecc.), possono essere nati da consaguinei, con conseguente riprodursi di tare genetiche. L'ideale sarebbe prendere contatto con un allevatore privato o amatoriale che vi possa dare tutte le informazioni sui genitori del cucciolo (carattere, genitori, ecc) e che si accerterà che siate veramente interessati alla allegra, carambolica convivenza con un furetto.

Un furetto non è un giocattolo. Non deve essere preso perchè fà moda. Non serve a creare "l'angolo" etnico in casa. Come tutti gli esseri viventi, ha le sue esigenze e và rispettato e trattato come si conviene.

Il furetto è un animale ad alta interattività con l'uomo: si attacca al padrone con fedeltà canina. Per questo, prima di perendere un furetto, bisogna pensarci bene. Perchè noi esseri umani, una volta portato in casa il puzzolo, diventeremo tutto il suo mondo, la sua intera esistenza sarà rivolta a noi. Ci sono stati casi di furetti, abbandonati dai loro precedenti compagni umani, che ne hanno sofferto così tanto da perdere ogni vitalità e voglia di vivere.

Se, dopo aver riflettuto (non una, non due, ma tante volte!!!) vi sentite in grado di prendervi la responsabilità di curare e amare al meglio un furetto, beh, posso assicurarvi che avrete il più meraviglioso, divertente, affettuoso dei compagni!

Per info:
Associazione Italiana Furetti-Furettomania www.furettomania.it
Società Italiana Veterinari Animali Esotici http://www.sivae.it/
Testi: Mondo Furetto Group


Si ringrazia Janira per aver inviato le fotogrfie dei suoi furetti

Notizia stampata il 27 Nov 2014 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali