ORNITORINCO
L'ornitorinco è un membro dell'ordine dei Monotremi, che
comprende 2
altri membri. Questi sono l'echidna a becco lungo e l'echidna a becco
corto. Il termine "Monotremi" driva dal fatto che l'echidna e
l'ornitorinco usano la stessa apertura per la riproduzione e per
eliminare i prodotti di rifiuto, caratteristica che si trova nei
rettili. Altro carattero rettiliano è la deposizione di
uova. L'echidna
a becco lungo si trova nelle foreste montagnose umide di Papua Nuova
Guinea a Irian Jaya. L'echidna a becco corto e più
distribuita e si può
trovare in Australia e parti di Papua Nuova Guinea. L'ornitorinco si
trova solo nella parte est dell'Australia.
Habitat e territorialità
L'ornitorinco si può trovare lungo la costa est
dell'Australia, nei
fiumi, torrenti e laghi. La sua distribuzione va dall'Annan river nel
Queensland alla Tasmania. L'ornitorinco è molto
più comune
nell'Australia del Sud e questo è dovuto a due fattori: la
presenza di
coccodrilli e la minaccia di piene.
Dove vive l'ornitorinco
La femmina di ornitorinco non inizia a fare cuccioli fino a quando non
ha 2 anni e questo comporta per l'ornitorinco delle
dificoltà a
mantenere la popolazione in presenza di predazione da coccodrilli e
alluvioni. Nelle aree in cui si è insediato l'ornitorinco
vive più
isolato che a famiglie. Questo animale è prevalentemente
solitario, con
un suo specifico territorio in cui vive e si nutre. Il territorio di un
ornitorinco può essere sovrapposto a quello di un altro, ma
non smebra
che vi siano scontri per il controllo. In una zona sovrapopolata
è
comunque di solito l'ornitorinco giovane a lasciare l'area e a cercarne
un'altra. In questi territori ci sono diverse tane localizzate lungo le
sponde dei fiumi.
Le tane
Sembra ci siano due tipi di tane: tane per vivere e tane nido. Queste
ultuime sono le più complesse e sono usare per allevare i
cuccioli,
mentre le altre sono usate da entrambi i sessi per la vita di tutti i
giorni (mangiare e dormire). Alcuni ricercatori suggeriscono che molte
tane nido derivino da una complessa attività di scavo
effettuata a
partire dalle tane semplici. La tana nido può essere
sviluppata fino a
7 metri di altezza e 18 metri di lunghezza. Si è creduto a
lungo che
l'entrata delle due tane fosse prevalentemente sopra il livello
dell'acqua, ma è stato mostrato che le entrate delle tane
sono spesso
sott'acqua.
Le tane sono dei tunnel terminanti con un nido e hanno dei problemi nel
mantenimento del flusso d'aria; se l'ornitorinco sta nella tana per un
certo periodo, consuma l'ossigeno disponibile. Durante la stagione
dell'accoppiamento questa mancanza di ossigeno ha una grande
significato per due ragioni: la prima è che durante il
periodo
dell'accoppiamento la femmina chiude le entrate della tana ogni volta
che entra e esce e la seconda è che i giovani ornitorinchi
rimangono
nel nido per circa 3 mesi, con una lenta diminuzione dell'ossigeno
disponbile. L'ornitorinco potrebbe aver adattato la chimica del suo
sangue in modo tale da sfruttare al meglio la riserva limitata di
ossigeno, ma è un'ipotesi non confermata. Le tane nido
potrebbero avere
l'ingresso sopra l'acqua proprio per incrementare il flusso d'ossigeno,
oltre che per proteggere i cuccioli dalle piene.
Descrizione morfologica
Il primo esemplare di ornitorinco spedito in Inghilterra si dice sia
stato considerato uno scherzo. In effetti questo animale ha il muso con
un becco d'anatra, la coda di un castoro e depone uova, pur allattando
i suoi piccoli. L'ornitorinco è grande circa la
metà di un gatto
domestico. Un maschio adulto è lungo mediamente 50 cm e il
suo peso è
attorno a 1,7 Kg, la femmina ha una lunghezza media di 44 cm e un peso
di 0.9 Kg. Questa differenza di caratteristiche tra i due sessi
è
chiamata dimorfismo sessuale. La coda è lunga circa 12 cm e
il becco
5.5 cm. L'ornitorinco ha una spessa copertura impermeabile di peli su
tutto il corpo, eccetto i piedi e il becco. La pelliccia esterna e di
colore marrone scuro sul dorso e giallastra sul ventre. Sotto la
pelliccia esterna, setoloda, c'è una sottopelliccia
più densa e fine
simile alla lana con colore che va dal grigio al marrone scuro. La coda
è costituita principalmente da tessuto grasso che viene
usato per
immagazzinare energia, che l'animale può usare durante
l'inverno se c'è
scarsità di cibo. La punta della coda è coperta
da peli ruvidi, mentre
sotto la pelliccia e più rada. La coda di un ornitorinco
è diversa da
quello di un castoro sia per la forma che per l'impiego. La coda del
castoro è piatta e larga e viene usata per spingersi
nell'acqua.
L'ornitorinco usa la coda solo per sterzare mentre nuota con le zampe.
Il corpo dell'ornitorinco è piatto, lineare e ha zampe
corte. Le zampe
anteriori sono palmate, ideali per il nuoto. L'animale nuota calciando
alternativamente con le zampe anteriori e le zampe posteriori,
parzialmente palmate, servono come timone. Le zampe palmate danno
l'impressione che l'ornitorinco abbia i piedi piatti, da cui il nome
"platypus". Fuori dall'acqua la membrana viene piegata sotto i piedi
per difenderla dai danni e per scoprire le larghe unghie che servono
per scavare.
Su ognuna delle zampe posteriori (sulle caviglie) dei maschi vi
è uno
sperone corneo lungo 1.5 cm. Lo sperone è cavo e collegato
ad una
ghiandola velenosa attraverso un condotto. Le femmine giovani ne hanno
una versione rudimentale che viene persa nel primo anno. L'ornitorinco
ha un becco flessibile (simile a quello dell'anatra), morbido e gommoso
e molto sensibile al tatto. Quesa caratteristica è dovuta
alla presenza
di numerose terminazioni nervose. L'ornitorinco usa il becco per
cercare cibo ed orientarsi sott'acqua. La punta del becco è
blu-grigia
e leggermenta più in su ci sono le due narici. La loro
posizione
permette la respirazione anche se il resto del corpo è
sommerso. La
parte inferiore del becco, che è rosea o chiazzata,
è più piccola della
superiore. L'ornitorinco è privo di denti e macina il cibo
usando delle
placche taglienti che si trovano sulla superificie superiore e
inferiore dentro la bocca. Il platypus non ha orecchio esterno e chiude
si occhi che orecchie durante le immersioni, quindi viene guidato solo
dal becco. Sulla terra la vista è comunque molto buona a
grandi
distanze anche se, a causa del becco, l'ornitorinco non riesce a vedere
ciò che molto vicino. L'ornitorinco emette dei versi simili
a un
ringhio e a quelli di una gallina. Questi vengono emessi in situazioni
di pericolo. L'ornitorinco rimane attivo, in maniera molto minore,
anche durante l'inverno. La regolazione della temperatura interna (32
°C circa) avviene attraverso una gestione più
accurata della
circolazione del sangue, che viene diminuita in zone quali le zampe
posteriori, il becco e la coda. Un buon isolamento viene dato dalla
pelliccia impermeabile che intrappola uno strato d'aria che provvede a
un buon isolamento contro il freddo.
Nutrizione
L'ornitorinco si nutre di invertebrati, piccoli pesci, uova di pesci,
rane e girini. Normalmente l'ornitorinco spende metà del
giorno
mangiando una quantità di cibo pari a circa il 25% del suo
peso. Questa
quantità può arrivare al 50% per esemplari tenuti
in cattività. Durante
l'Estate mangia più che in inverno e accumula l'eccesso
nella coda
sottoforma di grasso. La ricerca del cibo avviene durante le immersioni
nei fondali dei fiumi scuotendo il capo e il becco nel fango. Le
immersioni durando circa 40 secondi e durante questo periodo
l'ornitorinco usa sia il tatto che la capacità di
individuare
variazioni del campo elettrico (grazie alle terminazioni nervose del
becco) per localizzare le piccole prede. Una volta catturato, il cibo
viene trasferito nella tasca guanciale localizzata dietro il becco.
L'ornitorinco raggiunge poi la superficie e il cibo viene spostato
nella bocca, dove viene triturato dalle placche situate nella mascella
e nella mandibola. Ai lati della mascella vi sone delle punte
dentellate che vengono usate per espellere rifiuti quali gusci e
fango.
Riproduzione
La riproduzione non inizia fino a quando gli esemplari non hanno almeno
due anni. Fino a questa età i maschi non producono sperma e
le femmine
non sempre si riproducono ogni stagione. Per l'accoppiamento serve che
gli organi riproduttivi femminili e i testicoli maaschili si
ingrandiscano e questo avviene appunto durante la stagione degli amori,
tra Luglio e Agosto. Durante questo periodo il corpo della femmina si
adatta per la produzione del latte che viene dato ai cuccioli
attraverso due strutture simili a capezzoli situate sull'addome e
cirondate da pelo. I piccoli premono su queste zone provocando la
fuoriuscita del latte che cola attraverso i peli. Il corteggiamento
inizia in acqua, dove il maschio e la femmina, che di solito prende
l'iniziativa, nuotano molto vicini. Il maschio dimostra la
volontà di
accoppiarsi prendendo la coda della femmina con il becco, dopo di che
sale sul dorso della femmina e attorciglia la propria coda attorno
all'addome della femmina. In questa posizione avviene la copulazione.
Ricordo che gli ornitorinchi hanno un solo orifizio, quiandi il pene
del maschio penetra nella cloaca femminile. Il periodo di gestazione
dovrebbe essere di circa 2-3 settimane e le uova sono di solito 2 e di
dimensione di 17 mm x 14.5 mm. Una volta deposte le uova vengono
incubate dalla madre in una camera che si trova in fondo al nido che
è
larga circa 30 cm. e coperta da materiale vegetale. La cova dura 10 -
12 giorni ed il piccolo platypus che nasce e lungo circo 18 mm. Il
giovane rimane nella tana nutrendosi di latte materno per 3 o 4 mesi.
Quando esce ha raggiunto l 80% delle dimesioni di un adulto e il 60%
del peso e continua a prendere il latte dalla madre fino a che non
è in
grado di provvedere al proprio cibo.
Protezione
L'ornitorinco è una creatura timida che evita le situazioni
aggressive
e questo lo può portare a stare sott'acqua per 10 minuti
senza emettere
bolle. Il maschio diventa più aggressivo durante il periodo
della
riproduzione, e lo dimostra tramite l'uso dello sperone corneo velenoso
situato nelle zampe posteriori. Il veleno può uccidere cani
e altri
ornitorinchi. Ipredatori dell'ornitorinco sono le volpi, gli uccelli
predatori e soprattutto i coccodrilli. In passato venivano cacciati
dall'uomo, ma ora sono protetti da leggi quali il National Parks and
Wildlife Act del 1974. L'ornitorinco sembra avere un comportamento
prevalentemente notturno, ma si vede spesso all'alba e al tramonto,
anche se le sue abitudini variano a seconda della zona, del sesso e
della stagione. Durante la primavera le piene dei fiumi del nord sono
un pericolo per le tane, ma sembra che durante le piene gli
ornitorinchi a volte usino le tane dei conigli e i tronchi cavi per
ripararsi e poi ritornare ai propri rifugi dopo la piena.
Origini
Fuori dall'Australia e dalla Nuova Guinea non esistono parenti
dell'ornitorinco.
I fossili ritrovati sembra confermino che i progenitori
dell'ornitorinco fossero molto simili all'attuale. Uno di questi
è
Obduron insignis, che visse attorno a 15 milioni di anni fa e, a
differenza dell'ornitorinco, conservava i denti anche
nelletà adulta.
In Patagonia è stato trovato un fossile di questo animale
risalente a
62 milioni di anni fa. Sembra inoltre che i monotremi siano discendenti
dei tubercolati. Duckbill, watermole, duckmole sono i nomi inglesi dati
all'ornitorinco dai primi europei che lo incontrarono. Nel 1799 fu
chiamato Platypus Anatinatus e in seguito Ornitorhynchus. Gli aborigeni
lo chiamano mallamong, boondaburra e tambreet.