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Bengal

bengal
Scheda e foto inviata da: Non solo fusa.. 
Origine e storia

Il bengal nasce dalla realizzazione di un sogno: quello di possedere un gatto con il mantello maculato tipico dei felini selvatici ma con il carattere e la docilità di un esemplare domestico. I primi incroci risalgono al 1963 quando una femmina di felis bengalensis (il leopardo asiatico) casualmente acquistata si accoppiò con un gatto domestico nero. Otto fattrici ibride di prima generazione vennero accoppiate con l'american shorthair, ma per acquisire la tipologia furono utilizzati anche gatti di altre razze come il siamese e il burmese e vennero curati in modo speciale gli accoppiamenti con l'egyptian mau per il suo particolarissimo mantello. La razza venne presto battezzata bengal per enfatizzarne le origini esotiche e nel 1991 è stata riconosciuta ufficialmente. Il bengal è l'unica razza, tra i gatti domestici, ad avere sangue selvatico nelle vene.

Caratteristiche fisiche

Ha il mantello corto, aderente al corpo e incredibilmente liscio e setoso (accarezzandolo lascia sulle mani un caratteristico odore di selvatico) e non richiede cure particolari. Nel bengal sono riconosciuti il disegno ""a rosette"" (disegno spotted, piccole macchie ben definite su tutto il corpo, leggermente modificato) e il marbled (presenza di tre righe parallele molto larghe sul dorso e le ali di farfalla sulle spalle e sui fianchi) Il bengal è riconosciuto nei colori brown tabby e snow leopard, entrambi con macchie ben pronunciate e di un colore bruno-rossastro. Nel proprio albero genealogico il bengal deve possedere almeno il 10% di sangue di Felis bengalensis e possono essere esposti solo i soggetti di quarta generazione. Al fine di allevare soggetti più docili e mansueti, in esposizione vengono squalificati i gatti nervosi, aggressivi.

Carattere e comportamento

Dal momento che i gatti di prima e seconda generazione conservano spesso un'indole un pò selvatica, per renderli più docili è necessario separarli dalla madre al momento stesso della nascita e farli allattare da una gatta domestica. E' decisamente complesso gestire le sue esigenze di spazio, il suo esagerato bisogno di muoversi, giocare, correre, esigenze più accentuate negli ibridi di prima e seconda generazione. Il bengal ama la compagnia dell'uomo con cui spesso instaura un rapporto esclusivo al punto da non volerlo condividere con altri animali.

Pase d'origine: Stati Uniti Pelo corto


Notizia stampata il 19 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali