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Pixie Bob

Origine e storia:
Nel 1985, Carol Ann Brewer, allevatrice nello Stato di Washington (Stati Uniti), possedeva la gatta Pixie, polidattila (cioè con un numero di dita superiore al normale). Incrociata forse con una piccola lince rossa americana (Bobcat), ne nacquero dei gattini assomiglianti al padre (mantello chiazzato, orecchie lunghe…) e, appunto, furono chiamati Pixie Bob. La nuova razza venne riconosciuta dalla T.I.C.A. che pubblicò uno standard nel 1998. Lo stesso anno, lo adottò anche la Francia.


Caratteristiche fisiche e generali:
Questo gatto ha una taglia che varia: da media a grande, slanciata. Il suo peso va dai 4 ai 10 Kg. Presenta un aspetto selvatico. Ha una testa larga con la fronte prominente. Il muso è lungo e largo, il mento molto forte. Le orecchie sono larghe alla base, arrotondate sulla punta, spaziate, presenta dei pennacchi. Gli occhi del Pixie Bob sono leggermente ovali, discretamente infossati, il loro colore è conforme a quello del mantello. Le zampe sono lunghe, la muscolatura è sviluppata, l’ossatura forte. I piedi sono di grande taglia e le dita carnose. E’ accettata anche la polidattilia (davanti: da 6 a 7 dita; dietro: da 5 a 6 dita). La coda del Pixie Bob è corta, spessa, flessibile. Ha un mantello a pelo corto o lungo, è setoso, lanoso, resiliente, impermeabile. Presenta un tabby maculato (macchie scure su fondo chiaro); il ticking è molto marcato e il sottopelo è grigio.


Carattere e comportamento:

E' una razza ancora molto rara, per cui le caratteristiche comportamentali non sono del tutto conosciute.

A cura di Eliana Turrisi


Notizia stampata il 19 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali