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Ceylon

ALTRI NOMI: Ceylan, gatto dello Sri Lanka

ORIGINE E STORIA:
Il Ceylon e’ il gatto autoctono dell’omonima isola: Ceylan, l’attuale Sri Lanka, a sud-est dell’India. Un veterinario italiano, il Dott. Paolo Pellegatta, lo scoprì casualmente durante un suo viaggio in India. Fu amore a prima vista: il Dott. Pellegatta chiese e ottenne di poter esportare qualche esemplare del piccolo felino e così i primi sei “Gatti di Ceylon” giunsero in Italia nel 1984 e vennero presentati, nel maggio 1984, alla mostra felina di Erba (Como). Nonostante la loro esotica provenienza, i micetti ben si adattarono alla nuova temperatura, anche se, ad onor del vero, per rendere meno traumatico l’impatto con il diverso clima, venne loro approntato nella nuova casa, un apposito locale che riproduceva condizioni di temperatura ed umidità simili a quelle che avevano appena lasciato. Successivamente venne avviato un serio programma di allevamento e selezione finalizzato alla fissazione della razza (per evitare un’eccessiva consanguineità, vennero importati altri esemplari dal Paese di origine) e guidato dal dottor Pellegatta e da un gruppo di esperti, portò alla nascita di una nuova razza riconosciuta ufficialmente nel 1993. Il fatto di voler conservare il carattere di razza naturale (ogni 4 o 5 generazioni viene suggerita l'introduzione di nuovi soggetti nativi), è una pratica che permette di mantenere il tradizionale aspetto del Gatto di Ceylon, senza allontanarsi eccessivamente dal modello originale. I soggetti presi in considerazione dovevano presentare un mantello color naturale, che è stato poi battezzato "manilla", con il tiching di fondo ed evidenti striature sulle zampre, coda, fianchi, muso e collo, gli spotted sull'addome e il "cobra" sulla fronte. La scelta coinvolgeva solo gatti particolarmente mansueti e docili, disposti a farsi coccolare e vezzeggiare. Nell’ottobre 1988, poi, venne predisposto il primo standard di razza; nel gennaio del 1993 il Ceylon è entrato ufficialmente nel Libro Origini della FFI. Nell'ottobre del 1993 ha ottenuto il riconoscimento ufficiale FIAF e WCF come nuova razza. I soggetti provenienti dallo Sri Lanka devono essere in possesso di un Certificato di Origine e Autenticità approvato e riconosciuto dal Club Amici del Gatto di Ceylon (fondato nel 1988). Il Ceylon, infatti, deve essere annoverato a pieno titolo tra le razze naturali, cioè tra quelle che hanno conservato la loro originaria identità perché non hanno subito pressioni da parte dell’uomo. E che è stato trovato spontaneamente in natura e che non è stato manipolato lo dimostrano anche gli ultimi gatti nati. Paragonando, infatti, i primi gatti importati e la loro progenie con gli ultimi arrivati non si notano praticamente differenze, tenendo sempre presente che la prima selezione il Dott. Pellegatta l’ha sempre fatta sul posto.

CARATTERISTICHE FISICHE E GENERALI:
Il Ceylon e’ un gatto di media grandezza, a pelo corto, con la struttura ossea sottile e la muscolatura compatta, elegante e grazioso, armoniosamente compatto. Le zampe sono corte con ossa sottili, quelle posteriori sono leggermente più alte delle anteriori. I piedi sono piccoli e ovali. La coda è relativamente corta, larga alla base, assottigliata in punta. La pelliccia e’ corta, aderente al corpo, fine e setosa. La testa, a forma di triangolo isoscele, ha i contorni dolci, le guance arrotondate e gli zigomi sporgenti, il tartufo color marrone bordato; il naso e’ abbastanza corto. Le orecchie sono mediamente grandi, aperte alla base, posizionate alte sulla testa. Gli occhi, abbastanza grandi con il bordo superiore a mandorla e il bordo inferiore arrotondato, gli conferiscono un’espressione sognante.

CARATTERE E COMPORTAMENTO:
E’ un gattino dolcissimo, affettuoso e tranquillo anche quando gioca; il gatto di Ceylon è compagno fedele e si dimostra disponibile sia con i componenti della famiglia che con gli estranei. Grazie al suo carattere molto docile, risulta particolarmente adatto alle famiglie con bambini. Accetta di buon grado vita in appartamento ed è facile da curare.

A cura di Eliana Turrisi


Notizia stampata il 19 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali