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Bombay

ORIGINE E STORIA:

Per ottenere un Burmese nero, un allevatrice americana del Kentucky, Nikki Horner, incrocio’ nel 1958 una gatta Burmese zibellino con una American Shorthair nero dagli occhi color rame. La sua intenzione era produrre un gatto che somigliasse a una pantera nera in miniatura, infatti da questa unione nacque una “mini-pantera”, simile al Leopardo nero dell’India, cui e’ stato imposto il nome della citta’ indiana di Bombay. La razza è di tipo intermedio, ma vi sono notevoli differenze tra i primi gatti sviluppati negli Stati Uniti e quelli allevati oggi in Gran Bretagna, a causa della diversa tipologia dei Burmesi dai quali discendono. La razza fu riconosciuta dalla C.F.A. nel 1976 e dalla T.I.C.A. nel 1979, ma rimane in attesa di riconoscimento negli altri paesi. Il Bombay, creazione prettamente americana, e’ ancora poco conosciuto in Europa. Oggi i Bombay sono incrociati tra loro e con i Burmesi. Poco allevato, in Italia è molto raro. Il GCCF lo include nel gruppo degli Asian per la sua tipologia assai simile a quella del Burmese.


CARATTERISTICHE FISICHE E GENERALI:


E’ di corporatura media (da 2, 5 fino a 5 kg), ma nel complesso questo gatto muscoloso è più pesante di quanto sembri; l'aspetto è simile al Burmese, ma con corpo più robusto e testa più arrotondata. La caratteristica principale dei Bombay è il colore e la lucentezza del mantello: il pelo del Bombay, nero fino alle radici, è aderente al corpo, lucido come cuoio e morbido come la seta; il corto mantello, che ricorda il copale, è messo in risalto dal vivace colore degli occhi. I cuccioli hanno uno sviluppo lento e spesso sul loro mantello sono presenti macchie tabby. I loro occhi sono blu alla nascita, come quelli di tutti i cuccioli, poi diventano grigi per raggiungere infine un intenso colore oro o rame. Ha orecchie a punta rotonda, faccia corta cuneiforme, corpo muscoloso di media taglia, forte e compatto, pelliccia fitta nero ebano (il pelo e’ corto, molto lucido e appiattito sul corpo; e’ privo di sottopelo), graziosi piedi ovali, coda affusolata, dritta senza kink. L'aspetto è simile a quello dei Burmesi, ma presenta una testa grande dalle linee più tondeggianti; il muso e’ piuttosto corto con evidente stop tra naso e fronte. Gli occhi sono rotondi e distanziati. Le orecchie relativamente piccole, un po' protese in avanti, larghe alla base e con punte arrotondate. Gli arti sono lunghi, agili, con cuscinetti neri. Ha una coda elegante, abbastanza lunga e priva di irregolarità.


CARATTERE E COMPORTAMENTO:


E’ un gatto sicuro di se’, attivo, di compagnia, buon cacciatore, curioso e dotato di una notevole agilita’. E’ molto socievole e si adatta facilmente: una pantera da salotto! E' un animale selezionato appositamente per la vita d'appartamento, molto affettuoso, smette raramente di fare le fusa. Tollera la compagnia del cane, ma non e’ sempre molto paziente con i suoi simili. E’ affettuoso, dolce, coccolone ed esclusivo nei confronti del padrone, detesta la solitudine e i rumori troppo forti. Ha una voce “rauca”, ma e’ meno “chiacchierone” del burmese. Richiede poche cure. Estremamente agile, il Bombay non ha paura dei luoghi alti; come i cani, e’ in grado di riportare gli oggetti e può essergli insegnato a camminare al guinzaglio. Queste pantere in miniatura possono perfino fare la guardia alla vostra casa!

A cura di Eliana Turrisi


Notizia stampata il 22 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali