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CANE DELL'ATLAS

Cane dell’Atlas o “Aidi”


Paese d’origine: Marocco

Classificazione F.C.I.:
Gruppo 2 - cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri

Cenni storici ed origini della razza:
è probabilmente originario della zona del Sahara. Porta il noma della catena montagnosa marocchina. In realtà non si conoscono bene le vere origini dell’Aidi, ma si suppone che derivi dai cani dei nomadi del Sahara e della costa orientale dell’Africa. Veniva utilizzato per eliminare i predatori e per proteggere il bestiame da essi, è stato così protetto e selezionato. Essendo il Marocco, attualmente, l’unico Paese arabo mediterraneo ad avere una sua organizzazione cinofila, la razza è stata affidata a questo Paese. La razza oggi non è più molto diffusa, perché il bestiame allevato allo stato brado è molto diminuito; è stato sostituito da allevamenti in stalla, che non hanno bisogno di essere difesi dai predatori.

Aspetto generale della razza:
cane di media taglia, mesomorfo mesocefalo. Classificato morfologicamente come tipo Lupoide. Cane solido e molto rustico, di potenza e mobilità notevoli; è muscoloso, scattante, massiccio senza traccia di pesantezza; il suo pelo folto lo ripara sia dal sole che dal freddo delle sue montagne, formando una corazza che lo protegge durante i combattimenti contro gli sciacalli e gli altri predatori. Ha uno sguardo vivace, diretto e deciso. In alcune regioni vige la pratica di accorciare le orecchie e perfino la coda dei cani da lavoro, ma questa usanza non è consigliabile.

Carattere e cure:
vivace, allegro e gioviale. È molto deciso nel suo lavoro e molto attento. Ha un udito ed un olfatto molto sviluppati. La sua grande resistenza e la sua grande forza ne fa un lottatore perfetto. È capace di contrastare grossi predatori, per difendere il bestiame ed anche le persone. È una razza molto attaccata al padrone ed a coloro che lo accudiscono. È un cane molto indipendente e molto diffidente con gli estranei e con gli altri animali, istinto derivato dai suoi antenati che sono stati selezionati per anni per contrastare gli altri animali. È diretto e deciso, come si conviene a un cane vigile, sempre pronto ad assolvere il ruolo di guardiano.

Standard:

Altezza: da 52 a 62 cm al garrese.

Tronco: torace di larghezza sufficiente, molto profondo e ben sceso. Costole leggermente strette in vita. Ventre retratto dietro le false costole, senza essere retratto come quello di un Levriere. Dorso largo, muscoloso, di lunghezza moderata. La sporgenza ilica è molto pronunciata.

Testa e muso: da orso, asciutta e ben proporzionata al corpo. La forma generale è conica. Gli zigomatici non sono cesellati. Cranio largo e piatto; presenza leggera di un solco mediano. Cresta occipitale, benché presente, è poco accentuata. Muso conico, come l’insieme della testa, sensibilmente meno lungo del cranio, in rapporto 5 a 6. la fenditura del naso è poco accentuata ed obliqua.

Tartufo: nero o bruno secondo il mantello. È sufficientemente largo, con narici ben aperte.

Denti: mascelle forti, provviste di denti ben saldi, bianchi e regolari. Non è ammesso alcun prognatismo.

Collo: potente, muscoloso, senza giogaia.

Orecchie: di media lunghezza, con punte leggermente arrotondate.

Occhi: di grandezza media, sono scuri qualunque sia il colore del mantello. Palpebre leggermente oblique e ben pigmentate; sembrano truccate nei soggetti a mantello chiaro. Sguardo vivacissimo, attento e scrutatore.

Arti: avambraccio dritto, solido e moderatamente muscoloso. Metacarpo corto e quasi diritto. Gli angoli della grassella e del garretto sono decisamente ottusi; questo rialza la groppa e dà al dorso un aspetto discendente verso il garrese. Gli speroni non sono ammessi. Cosce muscolose senza pesantezza e abbastanza discese. Piedi decisamente rotondi. Unghie forti, il cui colore dipende dal mantello.

Spalla: correttamente angolata, con garrese nettamente prominente.

Andatura: rapida e sciolta.

Muscolatura: molto ben sviluppata.

Coda: lunga. Attaccata sul prolungamento della linea dei reni. In riposo è portata bassa. Guarnita di pelo con pennacchio.

Pelo: molto spesso, ruvido e semilungo. Sul collo e sotto la gola, soprattutto nei maschi, il pelo forma una criniera. Gli arti e la coda sono guarniti di pelo lungo e molto folto.

Colori ammessi: molto variabile. Sabbia, fulvo, bianco, slavato, rossiccio, con tigrature, bianco e nero, bianco e fulvo con o senza tracce nere, tricolore, ecc… Molto comuni sono le macchie che formano mantello e berretto separati da una sciarpa, con stella allargata, tartufo e labbra fortemente pigmentati. Macchie da “San Bernardo”.

Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, aspetto quadrato, cranio stretto, orecchie corte, monorchidismo, criptorchidismo, movimento scorretto, salto naso-frontale assente, appiombi difettosi, occhio da rapace, pennacchio insufficiente, muso appuntito, pelo corto, marmorizzature, mancanza di pigmentazione, misure fuori standard, colori non ammessi.

By Federico Vinattieri


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Notizia stampata il 28 Jun 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali