IRISH WOLFHOUND
La lunga storia di questi levrieri colossali, e' stata molte volte
vicino al suo epilogo: mantenere in vita cani che necessitano di un
grande quantitativo di proteine nobili, non e' cosa sempre e dovunque
vantaggiosa. L'antico e leggendario levriero dei Celti veniva
utilizzato nella caccia ai grandi ungulati, e il mito ne tramanda le
gesta quale implacabile cacciatore di lupi. Quando intorno al 1600 il
lupo si estinse sull'isola britannica, i cani utilizzati per la sua
caccia cessarono di essere indispensabili e si passo' a produrne di
meno impegnativi, abbandonando l'allevamento di un cane che fu sempre
un'autentica rarita' e che per questo rapidamente si avvicino', o forse
raggiunse, la sua stessa estinzione.
Il salvataggio del gigante d'Irlanda, e la sua storia moderna,
risalgono alla fine del 1800, e fu operato da gentiluomini ricchi di
passione e di risorse. Le tracce del gigantesco levriero abbondavano
nelle saghe e negli antichi testi, illustrazioni e ritratti dal 1500 al
1700 mostravano cani di tipo graioide dei piu' svariati modelli, con
mantelli pezzati o unicolori, a pelo liscio o a pelo duro, spesso
descritti come ultimo esemplare vivente di questa razza. Per
ricostruire la razza, gli allevatori si avvalsero dei pochi soggetti
ancora reperibili nelle campagne: un gruppo piuttosto eterogeneo di
grandi levrieri a pelo duro che secondo alcuni studiosi furono
utilizzati per strappare all'estinzione sia i Wolfhound che i
Deerhound. Per incrementare la taglia e la potenza richiesta al
possente Wolfhound, fu immesso anche il sangue di Alani, di Borzoi, e
di un cane descritto come Grande Cane del Tibet al quale si imputa
ancora oggi il riapparire sporadico di un mantello soffice e denso
assai indesiderato nella razza. Uno dei piu' noti, se non il piu' noto,
tra questi allevatori fu il Capitano Graham ( 1833-1909), un gentiluomo
gallese che viene spesso indicato come il salvatore della razza, e che
fu senz'altro uno dei piu' autorevoli studiosi della storia e del mito
dell'Irish Wolfhound. La vicenda personale del cap. Graham coincise con
la istituzione del Kennel Club Inglese e con la svolta che questo
comporto' per quasi tutte le razze canine allevate in Gran Bretagna. Il
cap. Graham stilo' il primo standard, insieme al colonnello Garnier.
Quando nel 1884 il primo Wolfhound fu iscritto ufficialmente nel libro
genealogico inglese, nella sezione Razze Straniere, si era ormai a
pieno titolo entrati nell'era dell'allevamento in purezza cosi' come
oggi lo intendiamo.
Caratteristiche fisiche
Il Levriero Irlandese non deve essere pesante e massiccio come l'alano
ma più robusto del deerhound, al quale deve rassomigliare nell'assieme
generale del tipo. Alto, muscoloso, di struttura imponente che incute
rispetto e nel medesimo tempo elegante, con andatura sciolta e svelta;
altezza e peso inferiori ai limiti minimi sono causa di squalifica
della competizione. Una grande taglia, ivi compresa l'altezza al
garrese, e una proporzionata lunghezza del tronco rappresenta il fine
al quale bisogna tendere fermamente per la razza con una media fra gli
81 e gli 86 cm d'altezza che tuttavia non deve essere disgiunta da
potenza, agilità, simmetria e coraggio per I maschi. La testa è lunga,
il cranio non troppo largo e il muso lungo e oderatamente appuntito.
Gli occhi sono scuri, gli orecchi piccoli e portati come quelli del
Greyhound. Il collo è piuttosto lungo e muscoloso, ben arcuato e privo
di giogaia. Il petto è ampio, il torace molto profondo, il dorso più
lungo che corto, il rene arcuato, le cosce muscolose e i piedi
moderatamente grandi e rotondi.
Taglia: l'altezza al garrese del maschio è di minimo 79 cm per un peso
di 54 kg, quella della femmina minimo 71 cm per un peso di almeno 40,5
kg. Coda: lunga e leggermente ricurva, di spessore moderato e ben
coperta di peli. Colori: i colori riconosciuti sono il grigio, il
tigrato, il rosso, il nero, il bianco puro, il color daino e tutti i
colori ammessi per il Deerhound. Da evitare . Collo corto
. Osso frontale troppo alto o convesso . Orecchie grandi . Dorso
insellato o troppo diritto
. Torace troppo stretto o troppo largo
Un carattere solare
Nonostante la sua mole è un cane perfettamente in grado di vivere in
citta', una volta che si sia disposti ad accettare gli inconvenienti
che possedere un cane gigante comporta inevitabilmente, ma sia che viva
la sua vita sul morbido tappeto di un appartamento che in aperta
campagna, il Wolfhound avra' comunque bisogno di fare delle belle
passeggiate, in compagnia del suo amico umano.
Il suo carattere socievole e tollerante e' veramente uno dei punti di
forza di questo gigante gentile. Non ci mettera' molto a conoscere ed
amare tutti i cani del circondario, specialmente quelli piccoli, con i
quali sa stringere commoventi patti di solidarita', ma attenzione a non
sottovalutarlo troppo: non e'tipo da cercare una rissa, ma nemmeno
sopportera' di essere trattato senza il dovuto rispetto.
E' facile curare il suo aspetto
Un Wolfhound che non debba essere presentato in esposizione si puo'
facilmente mantenere in buone condizioni di mantello con una spazzolata
settimanale. Per metterlo in grado di frequentare con successo
un'esposizione bisogna invece imparare qualche piccolo accorgimento,
che si può apprendere facilmente e che non richiede una grande abilita'
tecnica, ne' un grande dispendio di tempo. Un eccesso di grooming
tradisce l'aspetto rustico di un Wolfhound, facendolo somigliare ad un
terrier, ma sfoltire leggermente con le dite il pelo intorno alle
orecchie e sotto al collo, consente di mettere in rilievo la sua linea
facendolo apparire semplicemente piu' ordinato.
Alimentazione accurata, senza eccessi
Come per tutti i cani di grande taglia, anche per il Wolfhound
l'alimentazione riveste una grande importanza. Dall'industria
alimentare specializzata ci arrivano oggi alimenti in grado di
soddisfarne le esigenze senza aggiunte. Evitare gli eccessi e' di
fondamentale importanza: durante l'accrescimento e' necessario
mantenere il Wolfhound snello e tonico
Il Wolfhound, anche se appartiene ai levrieri, si distingue in parecchi
punti, in particolare per il suo comportamento meno distaccato nei
confronti del genere umano, ma soprattutto per la sua indole di
difensore: non esita a far fronte alle minacce. Antico cacciatore di
lupi, ha conservato un coraggio notevole e un ardimento che chiede solo
di potersi esprimere." Riconoscimento del Kennel Club Inglese "Come per
quasi tutte le razze allora conosciute anche nel caso dell'Irish
Wolfhound il riconoscimento del Kennel Club Inglese e di quello
Irlandese fu accompagnato da polemiche, tra sostenitori e detrattori
della sua presunta purezza, ma uno studio accurato delle prime
registrazioni mostra come non di rado i progenitori di levrieri
iscritti come Irish Wolfhound vadano ricercati nel libro dei Deerhound
e viceversa.
Per meglio definire le peculiarità dei Levrieri Irlandesi, Graham
pubblico' uno standard già sufficientemente preciso, al punto da
rimanere sostanzialmente invariato per un centinaio di anni. Il
levriero descritto da Graham nei primi anni del 1900 non è affatto
diverso da quello ancora oggi considerato un modello ideale per la
razza.
L'Irish Wolfhound doveva allora, e deve ancora oggi essere
sostanzialmente un grande levriero, piu' potente e massiccio di un
Deerhound, ma meno di un Alano. Deve mostrare la sua appartenenza alla
stirpe levriera nel disegno fluente delle sue linee dorsale e ventrale,
nella testa lunga e mai pesante, dalle orecchie portate a rosa. Come
ogni levriero che si rispetti deve essere in grado muoversi con
scioltezza, di galoppare impegnando la schiena, di trottare in lunghe
falcate radenti, senza la smisurata estensione di un trottatore, ma con
la sicurezza e la elasticità che deriva da una costruzione armonica e
da muscoli lunghi e tonici.
Paese di origine: Irlanda
elenco cani - levrieri, gruppo 10
Azawakh,
Borzoi,
Deerhound,
Galgo espanol,
Greyhound,
Irish wolfhound,
Levriero afgano - afghan hound,
Levriero polacco,
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Sloughi o levriero arabo,
Whippet,