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Pastore Bergamasco


Ringraziamo  Silvia e Roberto per aver inviato la scheda e la fotografia

Origine e storia

L’origine del Cane da Pastore Bergamasco si perde nella notte dei tempi e si confonde inevitabilmente con quella di tante altre razze da pastore europee. La presenza dei suoi più diretti predecessori è storicamente accertata, lungo l’intero arco alpino, sin dai tempi dell’impero romano. Gli storici di allora descrivono un cane a pelo lungo e dal color bianco sudicio (nel quale è facile riconoscere il color caffèlatte, tecnicamente definito color “isabella”), utilizzato con grande soddisfazione dalle popolazioni cisalpine, al seguito delle greggi e delle mandrie al pascolo. Le carovane di popolazioni barbariche che nel tempo attraversarono le Alpi ebbero l’effetto di disperdere questa razza tipica dei luoghi che venne via via sostituita od incrociata con altre razze sino alla sua progressiva ed ingiustificata scomparsa. Da allora cadde l’oblio su questa razza e non se ne seppe più nulla sino agli inizi del 900, quando alcuni appassionati cinofili ne ritrovarono alcuni esemplari nelle valli bergamasche. E’ solo grazie alla tradizionale autonomia delle genti bergamasche, gelosamente arroccate sulle proprie montagne, che gli ultimi esemplari di questo mitico cane continuarono a vivere, lavorare e riprodursi, evitando così la totale estinzione e da cui deriva appunto l’appellativo di “Bergamasco”.

Caratteristiche fisiche

Altezza:Lo «standard» redatto dal prof. Antonio Solaro nel 1958 prevede un'altezza al garrese, per i maschi di cm 60, e per le femmine di cm 56, con un'oscillazione di due centimetri in più od in meno.
Struttura:La struttura del Pastore Bergamasco è quadrata. Per meglio spiegare diremo ancora: visto in sezione laterale, la lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla alla punta della natica, deve essere pari all'altezza al garrese.
Colore:Il colore tipico del mantello è Grigio a macchie, Nero Zaino e Isabella (color caffèlatte). Il colore degli occhi è scuro, come pure il tartufo ed i polpastrelli devono essere neri.
Mantello:Essendo un cane di montagna il “Bergamasco” è protetto da un pelo abbondante. Entrando ancora di più nello specifico bisogna aggiungere che il Bergamasco è caratterizzato da due differenti tipi di pelo: prevalentamente caprino nella sua metà anteriore e prevalentemento pecorino nella metà posteriore. Il pelo caprino è per definizione ispido e non si infeltrisce; la presenza delle taccole deve quindi essere ammessa solo ed esclusivamente nella parte posteriore, dove la prevalenza di pelo lanoso favorisce la formazione dei grumi di pelo; qualunque eccesso di taccole non deve essere considerato un merito, bensì una grave degenerazione della razza. La pessima usanza di lasciare che il pelo cresca sino a strisciare per terra, oltre che non essere tipica e del tutto infondata, è fonte di grande disagio e malattie per il cane senza peraltro produrre alcun risultato positivo.

Carattere e comportamento

Il Bergamasco, oltre che conservare intatto l’istinto del pastore, ha sviluppato, nella solitudine degli alpeggi, un forte attaccamento al proprio padrone con il quale condivideva, oltre che il lavoro, anche il cibo ed il giaciglio. Il Bergamasco è pertanto abituato ad ascoltare il proprio padrone ed assimila in fretta i comandi che gli vengono impartiti. Fra le infinite necessità della pastorizia spicca quella di far pascolare le greggi o le mandrie senza che queste sconfinino nei campi coltivati o nella proprietà altrui. Il Bergamasco è quindi abituato ad individuare le differenti colture ed in genere tutti i segnali che il territorio presenta. Parallelamente è attratto dalle linee di confine e, percorrendo una strada od un sentiero, tenderà a farlo solo lungo uno dei due lati. Il morso è un complemento delle sue capacità essendo in grado di dosarne l’intensità con estrema precisione, il che lo rende particolarmente affidabile. Per carattere si sentirà sempre amico e collaboratore dell’uomo e non un semplice automa; riuscirete ad insegnargli qualunque cosa, ma mettete in bilancio che potrebbe rifiutarsi di ubbidire ad un ordine inutile od assumere iniziative di difesa senza che mai l’abbiate addestrato allo scopo. E’ comunque grazie alla sua proverbiale adattabilità che lo ritroverete sempre al vostro fianco, in cima alle montagne od in fondo ai piedi del letto. Paese di origine: Italia



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Notizia stampata il 19 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali