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KUVASZ

Paese d’origine: Ungheria

Classificazione F.C.I.: Gruppo 1 – cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri)

Cenni storici ed origini della razza
ci sono diverse ipotesi sulle origini del Kuvasz. Questa è una razza dalle remote origini. Alcuni esperti suppongono che, in epoca antica, i primitivi ungheresi lo importarono. Altri studiosi però, divergono da questa ipotesi e considerano più plausibile l’ipotesi per la quale questo cane sarebbe stato introdotto nel bacino dei Carpazi, al seguito del popolo dei “Koumans”, che erano dei pastori di origine turca ed erano nomadi. Qualunque di queste ipotesi sia veritiera, questa razza resta sempre, con certezza assoluta, una razza dalle origine asiatiche. Non è una razza molto conosciuta in Italia. Comunque questa razza è più diffusa del “Komondor”, razza sempre ungherese.

Aspetto generale della razza
cane di taglia grande. Il suo aspetto appare piacevole, e rivela potenza e distinzione allo stesso tempo. Il suo corpo appare poco allungato, inscrivibile in un quadrato. È un cane di massa poderosa e con un grande sviluppo muscolare in ogni parte del corpo. I suoi arti sono molto robusti e solidi. Testa con bella espressione.

Carattere e cure
è un cane sorprendentemente intelligente e astuto. Con il padrone si dimostra dolce e d affettuoso. È coraggioso e molto orgoglioso. Resta sempre un eccellente pastore. Razza che si addestra con facilità. Si rivela più placato e molto meno aggressivo del “Komondor”. Si tratta comunque di una razza molto reattiva, sulla quale si può fare affidamento anche come cane da guardia. Per quanto riguarda la salute è un cane piuttosto rustico e molto resistente, il quale non dà problemi particolari nemmeno durante la crescita. Le sue dimensioni non ne consentono la vita in casa o in appartamento. Il suo pelo va regolarmente spazzolato e tenuto pulito.
 
Standard

Altezza: dai 71 ai 75 cm al garrese per i maschi

             dai 66 ai 70 cm al garrese per le femmine.

Tronco: tronco poco allungato, pressoché quadrato. Bella muscolatura.

Testa e muso: la testa, nella sua totalità, denota nobiltà e forza. Il cranio è di lunghezza media e di notevole lunghezza. La sua sommità è larga. Il muso si restringe verso il tartufo senza appuntirsi. Lo stop è poco accentuato; canna nasale diritta.

Tartufo: di colore nero.

Denti: sono completi nello sviluppo e nel numero.

Collo: molto forte.

Occhi: sono obliqui, a mandorla, di colore bruno scuro.

Orecchie: sono a forma di “V”. inserite alte e portate leggermente discoste dal cranio nel terzo superiore, per poi ricadere piatte e ben aderenti ai lati del cranio.

Arti: sono forti, muscolosi, in appiombo.

Muscolatura: molto ben sviluppata.

Coda: inserita bassa, arriva fino al garretto. L’estremità si ripiega verso l’alto.

Pelo: corto, diritto, chiuso, fitto sulla testa e sulla parte anteriore degli arti. Su tronco, braccio, gamba e coda è lungo e ampiamente ondulato e forma sovente creste e ciuffi. È abbastanza ruvido, un po’ rigido, mai feltrato. Il sottopelo è fine e lanoso.

Colori ammessi: bianco.

Difetti più ricorrenti: arti non in appiombo, occhio chiaro, misure fuori standard, colori del manto diversi dal bianco, movimento scorretto, orecchie portate male, tartufo depigmentato, pelo liscio, pelo poco folto, monorchidismo, criptorchidismo, prognatismo, enognatismo, mancanza di premolari, carattere aggressivo o timido, atteggiamento pauroso, stop troppo accentuato, cranio lungo.

A cura di Federico Vinattieri
per informazioni..


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Notizia stampata il 19 Nov 2017 su www.animalinelmondo.com il portale al servizio degli animali