Nel parlare di caccia maggiore, dobbiamo riferirci obbligatoriamente alle cacce con muta, intendendo come tale un insieme di cani che, guidati da un podenquero, sono capaci di assolvere sul terreno la ricerca, l’alzata, inseguimento e la presa delle prede.
L’impegno, la sua attenzione, il modo di abbaiare correndo, l’ agilità nei cambi di direzione e nella presa, la resistenza nel salire e scendere per dirupi e nell’attraversare la densità della boscaglia del monte, fanno che il Podenco Andaluso sia il protagonista di qualunque muta. Per quanto riguarda il modo di latrare esistono due possibilità, la prima è il lamento. il “latido”o “ralla” propriamente detto e è emesso quando il cane insegue la preda tenendola d’occhio, mentre l’altra, denominata “relatirse” o “jiparse por el rastro” è quella del cane che abbaia senza vedere direttamente la preda, basandosi sull’udito e sull’olfatto (scagnare sulla traccia).
La struttura classica di una muta ha come componente principale il Podenco Andaluso di Taglia Grande nelle funzioni di “cani da cerca” e “cani da seguita”, insieme ad alcuni esemplari di Taglia Media o Piccola come “cani da punta”, inoltre di Mastini o “Amastinados” come “cani da presa”. Non molto tempo fa non era insolito imbattersi in una coppia di Alani impiegati in quest’ ultimo compito.
Questa razza, sviluppatasi nell’orografia Andalusa ha portato ad acquisire delle qualità nella caccia difficilmente superabili. La battaglia, che ha come obiettivo quello di dare la caccia al cinghiale o al cervo, si compone essenzialmente di una sequenza nella quale dapprima i cani da punta individuano la preda e la scovano , conseguentemente i cani da seguita la inseguono fino ad accerchiarla , passo precedente alla cattura, che può realizzarsi da parte degli stessi Podencos, grazie al loro grande ardore, oppure la funzione può essere delegata ai cani ausiliari.
Non possiamo tralasciare la compito di guardia, tradizionale in tutte le fattorie Andalusa, che gli esemplari di Taglia Grande hanno storicamente realizzato. La sua audacia, mole, così come il suo carattere litigioso e diffidente di fronte agli estranei, sono stati sfruttati a questi fini quando non andavano a caccia.
Tutti questi impieghi riferiti al nostro Podenco Andaluso sono il prodotto del prodigioso adattamento ecologico ai difficili terreni della geografia Andalusa e alle esigenze funzionali che le sono state demandate fino ad oggi. Quindi la razza, in qualunque modo, dispone attualmente di un eccellente stato funzionale essendo nostro intendimento svelare e conservare questo patrimonio cinofilo nel complesso delle razze canine Spagnole.
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