Analizzando questo insieme osserviamo come la proporzione maschi/femmine presenti in questa taglia è a vantaggio dei primi, superando il 60 % de il numero degli iscritti, mentre le seconde non raggiungono il restante 40 %. Adesso se analizziamo ciò dal punto di vista funzionale stimiamo che per i Podenco andalusi di taglia grande la proporzione di sessi varia a seconda del tipo di pelo, e ciò è dovuto al fatto che le varietà a pelo duro e a pelo lungo sono dedicate fondamentalmente alle cacce come cani da muta nelle catene montuose dell’Andalusia, mentre quelle a pelo raso continuano procedendo con le funzioni di “quitaores” nelle campagne accompagnando i Galgo nella corsa all’inseguimento della lepre. Nel primo caso incontriamo una proporzione maschi/femmine superiore a 1.5/1 (mute costituite fondamentalmente da maschi), poichè questi cani sono utilizzati per la caccia maggiore per il cervo o il cinghiale, essendo richiesti per queste prede grande ardore, bravura, forza, coraggio e impudenza, qualità che sono più proprie del maschio. Le femmine, da parte loro, sono impiegate in misura minore a dare la caccia, riservando loro principalmente il ruolo dell’allevamento dei cuccioli.
In secondo luogo, considerando la varietà del pelo raso (liscio), essa si trova circoscritta sostanzialmente nelle funzioni concernenti il Quitaor e in questo lavoro, benché si preferisca il maschio, non c’è dubbio che le femmine risolvono perfettamente questo compito davanti ai galgos (levrieri spagnoli), perciò scopriamo registrati in ambedue i sessi il 50 % degli effettivi (relazione 1/1).
Dall’altro lato possiamo parlare inoltre della proporzione delle tre varietà di pelo registrate in questa taglia, essendo la somma dell’incidenza del pelo duro e del pelo lungo superiore al 90 % degli animali, mantenendo quindi il pelo raso con una frequenza anche maggiore del 6 %. Queste percentuali sono conseguenza della principale utilizzazione della taglia nella caccia maggiore, essendo il suo uso come Quitaores (o per cacciare alla mano anche se meno frequente). Pertanto nella caccia maggiore, che viene praticata su terreni ricchi di sottobosco e arbusti, i cani che si adattano meglio sono quelli che presentano questo tipo di pelo duro e lungo, che li protegge meglio dalle spine, i graffi, etc. mentre quelli de Pelo raso normalmente si trovano in zone di campagna o in altre regioni dove la vegetazione è scarsa.
In quanto alla diffusione dei mantelli , abbiamo osservato che il mantello bianco è il più abbondante in questa taglia, essendo quasi esclusiva per i cani da caccia maggiore, perché si distinguono molto bene nel paesaggio dei boschi e del monte, sebbene in alcuni esemplari ci sia la presenza di cannella, principalmente sulla testa, intorno agli occhi, e qualsiasi altra grande macchia di colore sui fianchi o sul dorso. Al contrario, i cani dedicati alla caccia minore presentano quasi sempre mantello cannella, nelle sue distinte tonalità, lasciando il bianco relegato a caratteristiche complementari del mantello quali sono le macchie, le stelle, sulla testa, lista sul petto o le balzane alle estremità.
Questa taglia è la più numerosa perché la più versatile e adattabile, poiché la sua dimensione media gli permette di intraprendere qualsiasi tipo di compito cinegetico, potendo disimpegnarsi anche sui terreni della taglia piccola e taglia grande.
Ciò lo ha portato ad essere il cane più comune, il più versatile per il cacciatore, perché lo si può impiegare tanto sul coniglio che sulla pernice, sulla lepre e sul germano.
In questa taglia, contrariamente a ciò che succede nella Taglia Grande, la proporzione maschio/femmina sembra essersi invertita perché i maschi rapprendano un terzo del totale della popolazione (33%), mentre quelli delle femmine rappresentano i due terzi (66%) dei registrati. Questo può spiegarsi perché benché sia la più versatile, è dedita fondamentalmente alla caccia minore, soprattutto al coniglio e per questo motivo il sesso non risulta un fattore limitante dal punto di vista funzionale, giacché non è richiesta una gran estensione per inseguire la preda come occorre invece con la Taglia Grande di fronte ai cinghiali o al cervo.
Per di più possiamo distinguere che in questo tipo di attività risulta più facile la gestione di una femmina che di un maschio, perché esistono maschi che “ricordano” una femmina in calore durante la battuta di caccia e abbandonano il loro compito, oppure se vari maschi cacciano assieme, si danno fastidio, si litigano, risultando sconsigliabile utilizzarne più di uno nel gruppo di caccia.
Tuttavia questo problema nel Podenco Andaluso non è tanto accentuato come nei suoi parenti più stretti..
Inoltre,dobbiamo tenere di conto che al contrario di ciò che succede con la Taglia Grande, dove frequentemente la muta è formata da un numeroso gruppo di esemplari, nel caso della caccia minore il proprietario del Podenco Andaluso di taglia media, mantiene solo tre o quattro animali, essendo più interessante per lui disporre di un maggior numero di femmine per la possibilità di allevamento che ciò permette.
In quanto alla distribuzione e alla diffusione del pelo, osserviamo chiaramente come abbonda il pelo raso, rappresentando quasi i tre quarti di tutti i registrati, poiché la maggioranza degli animali cacciano in pianura e in zone con scarsa vegetazione, dove questa non è di grande ostacolo.
Inoltre queste zone coincidono con luoghi caratterizzati da alte temperature e questo pelo rende tali animali più adatti, in quanto sopportano meglio il calore e pertanto si dimostrano più resistenti alla siccità; mentre la quarta parte rimanente è costituita dalle varietà a pelo duro e/o lungo, alle quali appartengono quegli animali che si sviluppano nelle zone di sierra con vegetazione rigogliosa e con temperature più basse.
Rispetto ai mantelli rappresentati dagli animali appartenenti a questa taglia, la stragrande maggioranza è cannella, dalla tonalità più chiara al cannella acceso, essendo poco frequenti gli esemplari con mantello bianco. Inoltre si distingue una piccola proporzione di manto bicolore, nella quale il bianco e il cannella si distribuiscono a grandi macchie.
Il Podenco Andaluso di taglia piccola è il gruppo meno numeroso all’interno della razza e ciò è dovuto al fatto che è stato dedicato esclusivamente alla caccia del coniglio, in aree molto precise dove, per motivi di suolo e di vegetazione, risulta più risolutivo. In questo gruppo la proporzione maschi/femmine è la più squilibrata delle tre taglie, essendo favorevole alle femmine nella relazione di 4 a 1. Probabilmente per costituire una popolazione poco numerosa dove gli allevatori considerano più importante controllare e accaparrarsi la popolazione delle femmine.
Si è costretti ad alludere alla scarsa quantità di esemplari di pelo lungo esistenti in questa taglia.
Ciò può essere dovuto al fatto che è la varietà più rara all’interno della razza, essendo difficile accedere a loro, poiché le aree di diffusione naturale sono regioni molto piccole. Per quanto riguarda le altre due varietà stimiamo la gran proporzione di pelo raso o corto (85 %) a fronte di quella pelo duro che presenta una incidenza del 15 %. Le ragioni che spiegano queste incidenze coincidono con quelle spiegate nella Taglia Media. Rispetto al colore del mantello osserviamo che la maggior parte degli esemplari di questa taglia sono cannella monocolore nelle sue distinte tonalità, anche se si possono presentare particolarità di mantelli di pelo bianco (macchie, stelle, balzane, etc.), mentre quelle con il mantello bianco o bicolore e cannella sono scarsissimi.
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